Lite con la ex, il 37enne si scusa con i carabinieri
di Tiziano Soresina
Brescello: il camionista ha ora l’obbligo di firma e sarà processato giovedì Il difensore: «Fatto non grave, legato a vicende non chiuse nella separazione»
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BRESCELLO. Non è più agli arresti domiciliari e la misura restrittiva è stata ridimensionata – ieri in tribunale a Reggio Emilia dal giudice Luca Ramponi – nell’obbligo di firma una volta la settimana in caserma.
Stiamo parlando del camionista 37enne che domenica mattina – in pieno centro – non solo ha litigato con l’ex compagna ma ha avuto, in quei concitati momenti, anche una reazione nei confronti dei carabinieri intervenuti (avvertiti dalla donna), causando alcune contusioni ad uno dei militari.
Alla luce delle spiegazioni date dal 37enne ieri in aula sulla natura del litigio – legate all’affidamento in comune della figlia piccola e sul destino dell’attività avviata tempo fa dai due ex coniugi, il tutto connesso alla separazione coniugale in atto – non daremo le generalità dell’indagato, per tutelare la privacy della minorenne e dell’ex moglie.
Sempre in aula – assistito dall’avvocato Costantino Diana – l’uomo si è scusato con i carabinieri, si è detto dispiaciuto per quanto accaduto, per poi promettere che d’ora in avanti si affiderà al suo legale per risolvere civilmente eventuali problemi con l’ex coniuge, evitando così ulteriori liti e contatti con la donna da cui si è separato.
Dopo l’interrogatorio, il pm Stefania Pigozzi ha chiesto la conferma degli arresti domiciliari mentre il difensore ha indicato la rimessione in libertà del 37enne come misura adeguata ad una situazione non pericolosa.
Il giudice Ramponi ha optato per una via di mezzo, cioè l’obbligo di firma.
«Il magistrato giudicante ha compreso la situazione – commenta a fine-udienza l’avvocato Diana – qui non siamo di fronte ad un fatto grave, ma solo al nervosismo per dei dettagli da chiudere e legati alla separazione».
Di diverso avviso la procura – il pm Pigozzi ha coordinato le indagini dei carabinieri – che ha evidenziato come si sia reso necessario l’intervento dello stesso comandante di Brescello (il maresciallo Antonio Orfei) per calmare l’uomo al culmine dell’accesissima discussione, per non parlare della fatica con cui l’autotrasportatore è stato bloccato e condotto in caserma per tutti gli accertamenti del caso. Il militare rimasto ferito nell’intervento è stato poi medicato al pronto soccorso.
Vedremo come finirà giovedì quando il camionista sarà processato – con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) – in tribunale a Reggio: è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni (causate dal rabbioso lancio di un oggetto) e minacce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Stiamo parlando del camionista 37enne che domenica mattina – in pieno centro – non solo ha litigato con l’ex compagna ma ha avuto, in quei concitati momenti, anche una reazione nei confronti dei carabinieri intervenuti (avvertiti dalla donna), causando alcune contusioni ad uno dei militari.
Alla luce delle spiegazioni date dal 37enne ieri in aula sulla natura del litigio – legate all’affidamento in comune della figlia piccola e sul destino dell’attività avviata tempo fa dai due ex coniugi, il tutto connesso alla separazione coniugale in atto – non daremo le generalità dell’indagato, per tutelare la privacy della minorenne e dell’ex moglie.
Sempre in aula – assistito dall’avvocato Costantino Diana – l’uomo si è scusato con i carabinieri, si è detto dispiaciuto per quanto accaduto, per poi promettere che d’ora in avanti si affiderà al suo legale per risolvere civilmente eventuali problemi con l’ex coniuge, evitando così ulteriori liti e contatti con la donna da cui si è separato.
Dopo l’interrogatorio, il pm Stefania Pigozzi ha chiesto la conferma degli arresti domiciliari mentre il difensore ha indicato la rimessione in libertà del 37enne come misura adeguata ad una situazione non pericolosa.
Il giudice Ramponi ha optato per una via di mezzo, cioè l’obbligo di firma.
«Il magistrato giudicante ha compreso la situazione – commenta a fine-udienza l’avvocato Diana – qui non siamo di fronte ad un fatto grave, ma solo al nervosismo per dei dettagli da chiudere e legati alla separazione».
Di diverso avviso la procura – il pm Pigozzi ha coordinato le indagini dei carabinieri – che ha evidenziato come si sia reso necessario l’intervento dello stesso comandante di Brescello (il maresciallo Antonio Orfei) per calmare l’uomo al culmine dell’accesissima discussione, per non parlare della fatica con cui l’autotrasportatore è stato bloccato e condotto in caserma per tutti gli accertamenti del caso. Il militare rimasto ferito nell’intervento è stato poi medicato al pronto soccorso.
Vedremo come finirà giovedì quando il camionista sarà processato – con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) – in tribunale a Reggio: è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni (causate dal rabbioso lancio di un oggetto) e minacce.
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