Reggio Emilia, pugni al Minibù e minacce all’autista
Giovane dà in escandescenze nel parcheggio di via Paterlini: arriva la polizia e scatta la denuncia per danneggiamento
REGGIO EMILIA. Ancora un episodio di violenza ai danni di un autista di Til ma anche del Minibù su cui era in servizio. I fatti risalgono a sabato pomeriggio: nei guai è finito un ventenne denunciato dalla polizia per danneggiamento aggravato.
Sono le 17 di sabato scorso quando un autista, a bordo del Minibù linea H, si sta recando nel posto dove avrebbe preso servizio. Il bus è in sosta nel parcheggio di via Paterlini e tutto accade nel giro di pochi minuti. Un ragazzo di 20 anni chiede di salire sul Minibù ma gli viene fatto notare che la prima fermata utile è proprio dal lato opposto della strada: nel giro di 10 minuto il bus avrebbe ripreso il servizio.
Nulla da fare. Non soddisfatto della risposta, il giovane inizia a inveire contro l’autista con insulti e minacce per poi prendersela con il bus sul quale si accanisce con calci alle portiere e pugni ai finestrini. E anche nel momento in cui pare allontanarsi, lancia un sasso che per pochi centimetri non colpisce il vetro, e di conseguenza l’autista.
La vicenda sembra conclusa ma alla partenza, dopo essere uscito dall’area di sosta, l’autista si accorge che il ragazzo è fermo proprio davanti alla fermata che poco prima gli era stata indicata.
Rispettando il regolamento, l’autista si ferma e prima di aprire la porta cerca di capire se il giovane si sia calmato ma, proprio a quel punto, il giovane riprende a scatenare la sua rabbia contro il bus e a minacciare l’autista. Immediatamente, l’autista aziona il sistema di videosorveglianza e chiama la polizia che nel giro di pochi istanti arriva sul posto: alla vista della Volante, il giovane cerca di allontanarsi come se niente fosse accaduto.
Ma la commedia non gli riesce: gli agenti lo fermano e dopo avere raccolto le testimonianze di tutti i presenti lo caricano in macchina per condurlo in caserma. Il ragazzo verrà quindi denunciato per danneggiamento aggravato.
A rendere pubblico l’atto di violenza e vandalismo è Salvatore Irato, autista dipendente di Til nonchè delegato Rsa Faisa-Cisal. «Ho voluto raccontare quest’ultimo episodio - scrive Irato - perché si è giunti ad una situazione limite dove tutto passa nell’indifferenza della collettività. Proprio perché sono un autista e vivo certe esperienze quotidianamente, e a maggior ragione essendo un delegato sindacale, sento il dovere in qualche modo di tutelare la figura degli autoferrotranvieri nonchè dipendenti e colleghi di Til».
Ma quella di Salvatore Irato non è una denuncia fine a se stessa: «Spero che questa vicenda possa essere di monito a tutti gli organi competenti a cui spetta vigilare sulla sicurezza dei lavoratori e dei cittadini di Reggio. Questo è un settore con tante problematiche ma sono convinto che con l’impegno, la determinazione e il buon senso di tutti si possa trovare una soluzione quanto più comune possibile. Se si lascia soprassedere il tema della sicurezza - conclude l’autista di Til - prima o poi si potrebbe arrivare a una qualche disgrazia e a quel punto sarebbe un enorme fallimento».
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