Una fiaccolata nel nome di Jessica
Domani sera insieme per la 17enne uccisa a coltellate dall’ex fidanzato 21 anni fa
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REGGIO EMILIA. Domani sera, così come accadde l’8 marzo di un anno fa, una fiaccolata partirà alle 20.45 dalla Caserma Zucchi per poi attraversare il centro fino a via Buozzi dove il 14 marzo di ventuno anni fa fu uccisa dall’ex fidanzato con 43 coltellate Jessica Filianti. Aveva 17 anni.
Rispetto, Speranza, Fiducia, Libertà, Luce: queste le tappe di un percorso nato dall'amore di una madre e dalla volontà di non dimenticare. Un cammino insieme per non avere più paura, nel buio della notte, nel cuore stanco della nostra città una scia di luce che sgorga dall'amore e dalla volontà di non voler dimenticare .Non dimenticare Jessica che nel pieno della sua primavera a soli 17 anni ha incontrato un “orco”, quelli che pensi che esistano solo nella favole e che le ha tarpato le ali con 43 coltellate. E’ successo il 14 marzo di 21 anni fa in via Buozzi nel cuore di Reggio Emilia ed è lì che la volontà ferrea di una madre vuol portare la luce del suo amore.
Lo vuole fare con tante persone che credono nella pace, nella libertà, nel rispetto e nell’ amore vero. E così con tanto coraggio e con la forza dell’amore ha voluto ri-organizzare una fiaccolata per l’ 8 marzo, perché è stata quella l’ultima sera in cui Giuliana Raggio era uscita con la figlia Jessica proprio per festeggiare la festa della donna.Una serata serena che Giuliana ricorda molto bene, ignara di ciò che da lì a una settimana sarebbe accaduto.
«Vorrei che ogni 8 marzo - spiega Giuliana - a Reggio la città si fermasse per non dimenticare Jessica e le tante donne vittime di violenza e abusi». Una scia di luce che partirà dalla Caserma Zucchi e raggiungerà via Buozzi: un’ insieme di gesti e poche parole che vogliono essere forza perché la luce vinca sul buio e la paura scompaia. «Reggio come tante città - continua Giuliana - è divenuta insicura soprattutto per le fasce più fragili e fra queste ci sono tante giovani donne come Jessica che è giusto che possano muoversi liberamente nella propria città senza avere paura. Vorrei che la luce di Jessica, potesse essere simbolicamente la forza per vincere la paura, vivere in serenità la propria quotidianità e muoversi liberamente».
Rispetto, Speranza, Fiducia, Libertà, Luce: queste le tappe di un percorso nato dall'amore di una madre e dalla volontà di non dimenticare. Un cammino insieme per non avere più paura, nel buio della notte, nel cuore stanco della nostra città una scia di luce che sgorga dall'amore e dalla volontà di non voler dimenticare .Non dimenticare Jessica che nel pieno della sua primavera a soli 17 anni ha incontrato un “orco”, quelli che pensi che esistano solo nella favole e che le ha tarpato le ali con 43 coltellate. E’ successo il 14 marzo di 21 anni fa in via Buozzi nel cuore di Reggio Emilia ed è lì che la volontà ferrea di una madre vuol portare la luce del suo amore.
Lo vuole fare con tante persone che credono nella pace, nella libertà, nel rispetto e nell’ amore vero. E così con tanto coraggio e con la forza dell’amore ha voluto ri-organizzare una fiaccolata per l’ 8 marzo, perché è stata quella l’ultima sera in cui Giuliana Raggio era uscita con la figlia Jessica proprio per festeggiare la festa della donna.Una serata serena che Giuliana ricorda molto bene, ignara di ciò che da lì a una settimana sarebbe accaduto.
«Vorrei che ogni 8 marzo - spiega Giuliana - a Reggio la città si fermasse per non dimenticare Jessica e le tante donne vittime di violenza e abusi». Una scia di luce che partirà dalla Caserma Zucchi e raggiungerà via Buozzi: un’ insieme di gesti e poche parole che vogliono essere forza perché la luce vinca sul buio e la paura scompaia. «Reggio come tante città - continua Giuliana - è divenuta insicura soprattutto per le fasce più fragili e fra queste ci sono tante giovani donne come Jessica che è giusto che possano muoversi liberamente nella propria città senza avere paura. Vorrei che la luce di Jessica, potesse essere simbolicamente la forza per vincere la paura, vivere in serenità la propria quotidianità e muoversi liberamente».
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