Gazzetta di Reggio

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«Dopo l’affitto, Fiere destinate all’asta» 

di Enrico Lorenzo Tidona
«Dopo l’affitto, Fiere destinate all’asta» 

La liquidatrice: «Tanti compratori alla finestra. Abbiamo atteso la ripresa del mercato. Nel 2017 in vendita lotti a Cavriago»

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REGGIO EMILIA. L’area delle Fiere di Reggio deve essere venduta. Questo è scritto nel concordato liquidatorio – lo dice la parola stessa – omologato dal tribunale di Reggio nel giugno del 2014.
La presenza della coop La Bussola, quindi, ha al momento la data di scadenza: il 31 dicembre 2017, quando terminerà il contratto di affitto. Ancor più effimera, per certi versi, la contesa tra La Bussola e il Lime Theater di Roberto Meglioli. Un braccio di ferro dai toni politici viste le forze che si vanno sommando sui due fronti, ma che non ha effetto sul concordato, regolato dalla legge dello Stato.
Vendita è e vendita sarà – si parla di decine di milioni di euro per comprarsi l’area – ma con tempi più lunghi di quelli in premessa nel 2013. L’operazione è stata posticipata con l’assenso del comitato dei creditori del concordato, «perché un’asta nel settore immobiliare a quel tempo sarebbe stata un bagno di sangue». Parola di Tiziana Volta, avvocato nominato nel 2013 commissario giudiziale della procedura che ha vissuto fasi alterne, approdando poi alla formula liquidatoria. Due anni e mezzo dopo l’omologa, fuori dalle secche della recessione, la liquidatrice sta registrando «molto movimento per le Fiere da parte di soggetti interessati ad acquisire l’area». La differenza, rispetto al passato, starebbe anche nei valori immobiliari, saliti con il tempo. L’area nord di Reggio sta calamitando investimenti rilevanti: dai milioni della Mapei per lo stadio alle aziende che rilocalizzano gli stabilimenti a Mancasale, come la Metall Steel giunta da Bolzano. Senza dimenticare l’effetto Mediopadana. «Il rinnovo del contratto di affitto, questa volta alla cooperativa La Bussola, è servito per procrastinare la vendita – spiega telegraficamente l’avvocato Volta – Gli affitti sono stati decisi nel pieno interesse della procedura, che punta a incassare così più soldi per pagare i debiti, con il via libera del comitato dei creditori e dei giudici delegati. L’affitto alla Bussola scadrà il 31 dicembre e fino a quella data non ci sarà nessuna asta dell’area delle Fiere. È più probabile che nel 2017 possa essere avviata invece l’asta dei quattro lotti di terreno di proprietà della società delle Fiere, per i quali abbiamo ricevuto già diverse richieste e siamo a buon punto».
La vendita dell’area fieristica di Mancasale potrà tornare d’attualità dal 2018 in poi, in base a quanto verrà deciso dalla procedura, vigilata dall’alto dai giudici del tribunale fallimentare. Una vendita con la quale verrà decisa indirettamente la strategia di una parte rilevante del futuro di Reggio Emilia. Da una parte la convenienza per la curatela , dall’altra la regia dell’area a più alto valore aggiunto al momento in città. «L’affitto è servito anche per tenere i capannoni in ordine e in buono stato» precisa l’avvocato. Nell’omologa l’attivo realizzabile era attorno ai 38 milioni di euro con un avanzo di quasi 10 milioni di euro. Valori che potrebbero essere rivisti visto l’acqua passata sotto i ponti.

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