Nemmeno Scandiano a quota 500
Punti nascita: l’ostetricia di Castelnovo Monti non è la sola sotto la soglia minima
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CASTELNOVO MONTI. Un tema che era stato solo sfiorato nell’ambito del consiglio comunale in cui, a Reggio Emilia, si è discusso per oltre 2 ore del futuro del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna, è quello degli altri punti nascite in provincia e dell’”intasamento” che potrebbe portare all’ospedale cittadino un loro ridimensionamento, se si tenesse strettamente conto dei parametri numerici, secondo quanto sostenuto anche da alcuni consiglieri di minoranza a Reggio, come la capogruppo Cinzia Rubertelli. E i dati delle nascite 2016 sembrano porre questo tema non più solo per il Sant’Anna. Se nell’ostetricia castelnovese il numero dei nati nell’arco dell’anno è stato di 151 bambini, confermandosi in linea con gli ultimi anni, c’è invece da segnalare un fatto nuovo, potenzialmente rilevante: nel 2016 non ha raggiunto i 500 parti annui nemmeno l’ostetricia del Magati di Scandiano, fermandosi a quota 489. Se appare difficile che una qualsiasi ipotesi di chiusura anche per questo punto nascita possa essere oggi all’ordine del giorno (il raggiungimento o meno della soglia viene valutato su un periodo più lungo, non su un solo anno, e qui si parla di una distanza molto bassa dalla soglia) è però indubbio che il dato è importante e pone un tema da analizzare per il futuro, perché appare difficile una inversione del trend che da tempo vede un calo delle nascite. Un trend confermato e consolidatosi secondo i dati del 2016 divulgati a livello nazionale nei giorni scorsi dall'Istat, che evidenziano come l'intera popolazione italiana sia in calo, comprendendo anche l'immigrazione.
Nella partita sulla tenuta dei punti nascita, il dato di Scandiano è tutt'altro che secondario e pone alcuni temi destinati a far discutere: se il reparto a Castelnovo ha infatti a supporto del mantenimento l’essere in zona disagiata e la distanza dagli altri ospedali provinciali, quello scandianese non ha queste caratteristiche, essendo a pochi minuti da Reggio e Sassuolo.
Per la cronaca, i dati degli altri ospedali provinciali hanno visto, nel 2016, 729 nati a Guastalla e 639 a Montecchio.
Nella partita sulla tenuta dei punti nascita, il dato di Scandiano è tutt'altro che secondario e pone alcuni temi destinati a far discutere: se il reparto a Castelnovo ha infatti a supporto del mantenimento l’essere in zona disagiata e la distanza dagli altri ospedali provinciali, quello scandianese non ha queste caratteristiche, essendo a pochi minuti da Reggio e Sassuolo.
Per la cronaca, i dati degli altri ospedali provinciali hanno visto, nel 2016, 729 nati a Guastalla e 639 a Montecchio.
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