«Resto preoccupata L’inciviltà dilaga in strada e sul web»
Il sindaco Tania Tellini parla «di un successo incredibile» ma resta sgomenta per gli atti vandalici e per quelli politici
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CADELBOSCO DI SOPRA. Da una parte la soddisfazione, per il risultato ottenuto dai carabinieri, che hanno individuato i tre vandali, e per la riapertura della scuola in appena un giorno. Dall’altra la rabbia, per quello che i tre minorenni hanno combinato nella scuola ma anche per tutte le polemiche e gli attacchi che ha dovuto subire, in particolare sul web, durante la giornata di lunedì. E proprio questa polemica toglie a Tania Tellini (nella foto a lato), sindaco di Cadelbosco di Sopra, il sorriso per una vicenda triste, ma risolta in tempi record. «Sono preoccupata dal livello di inciviltà che si sta raggiungendo – si sfoga –. Il limite si è spostato ad un punto senza precedenti. Non sono solo colpita da quanto combinato da questi tre minorenni in una scuola e in un paese non loro. Mi spaventa la violenza verbale a cui abbiamo assistito nelle strade e nei social network. E, soprattutto, preoccupa che sia stata cavalcata e fomentata dalla politica. Sono stata attaccata, siamo stati attaccati, dall’estrema destra per fini di mera propaganda».
Tra l’altro, uno dei temi più ricorrenti in rete, ossia il collegamento tra quanto accaduto nella scuola e gli immigrati clandestini, è subito venuto meno. «Il fatto che i vandali siano minorenni e tutti italiani è significativo dei pregiudizi che ha la nostra società – sottolinea la Tellini. Spesso pensiamo e diamo delle risposte secondo schemi prefissati ma che non corrispondono alla realtà. Ma c’è anche da capire perché lo hanno fatto. Capire chi sono realmente. Capire se afferiscono a reti criminali o politiche».
Tellini rigetta anche le accuse di chi sostiene che non sia impegnata sul tema della sicurezza: «Stiamo lavorando e continuiamo a lavorare sull’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza per aumentare la sicurezza urbana. Con il preside ragioneremo sull’opportunità di installare un sistema d’allarme come quello che c’è già nella scuola media. Potremo mettere anche delle telecamere ma, poi, basta un passamontagna e possono anche farla franca. Il problema vero non sono i sistemi di allarme o videosorveglianza ma il fatto che la comunità si deve risollevare».
Al di là delle polemiche resta il fatto che la scuola è stata riaperta subito e che i responsabili sono stati già individuati. «È un successo incredibile sia aver riaperto la scuola, sia i risultati ottenuti dai carabinieri che in poche ore hanno individuato i tre vandali – sottolinea il primo cittadino –. In un paese piccolo questi episodi hanno un eco incredibile. Non possiamo non essere che soddisfatti della risposta che abbiamo dato».
Un risultato ottenuto grazie all’impegno e alla collaborazione della scuola con il Comune. «È la parte bella emersa in tutta questa storia – sottolinea infine il sindaco –. I protagonisti sono i genitori e gli insegnanti, le associazioni e il personale Ata, il preside e il Comune. Tutti insieme ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo rimediato allo sfregio subito dalla scuola e dai nostri bambini. Questa è la parte di Cadelbosco di cui mi sento rappresentativa. È da queste cose positive che dobbiamo rilanciare un progetto sano di comunità». (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tra l’altro, uno dei temi più ricorrenti in rete, ossia il collegamento tra quanto accaduto nella scuola e gli immigrati clandestini, è subito venuto meno. «Il fatto che i vandali siano minorenni e tutti italiani è significativo dei pregiudizi che ha la nostra società – sottolinea la Tellini. Spesso pensiamo e diamo delle risposte secondo schemi prefissati ma che non corrispondono alla realtà. Ma c’è anche da capire perché lo hanno fatto. Capire chi sono realmente. Capire se afferiscono a reti criminali o politiche».
Tellini rigetta anche le accuse di chi sostiene che non sia impegnata sul tema della sicurezza: «Stiamo lavorando e continuiamo a lavorare sull’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza per aumentare la sicurezza urbana. Con il preside ragioneremo sull’opportunità di installare un sistema d’allarme come quello che c’è già nella scuola media. Potremo mettere anche delle telecamere ma, poi, basta un passamontagna e possono anche farla franca. Il problema vero non sono i sistemi di allarme o videosorveglianza ma il fatto che la comunità si deve risollevare».
Al di là delle polemiche resta il fatto che la scuola è stata riaperta subito e che i responsabili sono stati già individuati. «È un successo incredibile sia aver riaperto la scuola, sia i risultati ottenuti dai carabinieri che in poche ore hanno individuato i tre vandali – sottolinea il primo cittadino –. In un paese piccolo questi episodi hanno un eco incredibile. Non possiamo non essere che soddisfatti della risposta che abbiamo dato».
Un risultato ottenuto grazie all’impegno e alla collaborazione della scuola con il Comune. «È la parte bella emersa in tutta questa storia – sottolinea infine il sindaco –. I protagonisti sono i genitori e gli insegnanti, le associazioni e il personale Ata, il preside e il Comune. Tutti insieme ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo rimediato allo sfregio subito dalla scuola e dai nostri bambini. Questa è la parte di Cadelbosco di cui mi sento rappresentativa. È da queste cose positive che dobbiamo rilanciare un progetto sano di comunità». (g.b.)
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