Gazzetta di Reggio

Reggio

Scuole e Comune firmano il patto per l’educazione 

di Jacopo Della Porta

Didattica, attività culturali, diffusione della cultura digitale i progetti per la fascia scolastica dai 6 ai 14 anni a Reggio

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REGGIO EMILIA. Un nuovo “Patto per l’educazione e la conoscenza” destinato a orientare le scelte delle scuole elementari e medie nei prossimi anni. Il documento sarà firmato lunedì prossimo in Comune a Reggio ed è il frutto di un anno di lavoro e di serrato confronto che ha coinvolto il mondo della scuola, l’ente locale, il privato sociale, le famiglie, gli insegnanti e gli educatori.
Reggio Emilia, famosa per l’attenzione rivolta al mondo dell’infanzia, da anni ha iniziato a lavorare in modo condiviso e sistematico anche sulla fascia d’età 6-14 anni.
Gli ambiti d’azione toccati dal Patto sono numerosi e riguardano argomenti quali la cultura digitale, sempre più importante per gli studenti ma anche per i loro genitori, il sostegno ai disabili, il tema della mobilità, la gestione delle infrastrutture, comprese quelle sportive, la fornitura di libri, l’apertura pomeridiana delle classi e le attività da realizzare in collaborazione con l’ente locale.
Il sindaco Luca Vecchi, presentando il nuovo Patto, alla presenza del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Antimo Ponticiello, ha ribadito come le scuole, «in questa epoca dove si costruiscono muri», siano fondamentali «per una società aperta», mentre l’assessore Raffaella Curioni ha descritto il percorso che ha portato al documento come «un’occasione per accendere una riflessione sulla scuola».
Il dirigente scolastico Daniele Cottafavi ha colto l’occasione per esprimere lo smarrimento degli insegnanti e delle famiglie per l’episodio di vandalismo avvenuto alle elementari di Cadelbosco. «Un episodio che ha ferito l’intera comunità scolastica. Prendo questo episodio come spunto per ricordare che la scuola è inserita nel percorso di costruzione di cittadini. Le conoscenze e i contenuto sono il cuore del nostro mondo, ma sullo sfondo c’è questa necessità di avere cittadini che vogliono bene alle loro scuole, ai parchi pubblici, ai loro autobus, alle loro città».
Alla presentazione del nuovo Patto era presente anche Ave Margini, dirigente della Galileo, che si trova in via Cassala, a Santa Croce, una scuola che il sindaco ha definito «un punto di riferimento per tutto il quartiere».
Tra i progetti al centro del nuovo Patto ce ne sono alcuni rivolti al contrasto dell’abbandono scolastico ed altri incentrati su attività pomeridiane, come atelier, laboratori linguistici e attività culturali di varia natura.
Il nuovo documento non è comunque un punto d’arrivo: dopo la firma saranno infatti istituiti gruppi di lavoro che nelle singole realtà avranno lo scopo di dare concretezza alle linee guida.

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