Gazzetta di Reggio

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Botte alla fidanzata ora rischia la galera 

di Andrea Vaccari
Botte alla fidanzata ora rischia la galera 

Nel giorno delle donne s’aggrava la posizione di un 40enne Oltre alle violenze obbligava la giovane all’uso della cocaina 

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BORETTO. Nel giorno della festa internazionale della donna - con la ferma condanna di ogni violenza di genere – con tantissime donne scese in piazza per rivendicare i propri diritti, dalla Bassa arriva l’ennesima conferma che gli abusi che vedono come vittime proprio le donne sono una piaga della nostra società lungi dall’essere debellata. Questa volta la cronaca racconta di un uomo che, oltre ad aver picchiato, violentato e rinchiuso la fidanzata 30enne, l’ha anche costretta ad assumere cocaina. Si aggrava così la posizione dell’artigiano 40enne borettese che nelle scorse settimane era stato arrestato dai carabinieri e ristretto agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno.
Gli approfondimenti condotti dal pm Maria Rita Pantani hanno portato alla luce nuove responsabilità da parte dell’uomo, in primis lo spaccio di cocaina: dal racconto dell’ex fidanzata è emerso che il suo aguzzino l’abbia più volte indotta a fare uso di cocaina, spiegandole come assumerla. Ma non solo: dai domiciliari, l’uomo avrebbe continuato a tormentare la sua ex, inviandole decine e decine di messaggi via WhatsApp.
Il pm ha presentato queste integrazioni al tribunale del Riesame di Bologna, che in base alla documentazione ha stabilito che il 40enne è socialmente pericoloso e privo di autocontrollo, disponendone la custodia cautelare in carcere. Ora la “palla” passa ai difensori dell’artigiano, Alessandra Bonini di Reggio Emilia e Michele Villani di Parma: se ricorreranno in cassazione, l’uomo resterà ai domiciliari, in caso contrario per lui si apriranno le porte del carcere.
Quelli presentati nell’integrazione del pm Pantani non sono che gli ultimi di una serie di episodi che arrivano al culmine di una vicenda emersa grazie al coraggio della 30enne, che ha vinto la paura e raccontato ai carabinieri di Boretto le continue vessazioni da parte del fidanzato. Al termine delle indagini condotte dai militari, il 40enne era stato arrestato all’inizio di febbraio con le pesanti accuse di sequestro di persona, violenza privata, violenza sessuale, lesioni aggravate e atti persecutori.
Negli ultimi mesi il rapporto con il 40enne, per la donna, si era rivelato un calvario: tra gli episodi più gravi, quello che l’ha vista chiusa a chiave in una stanza e trattenuta con forza tutta la notte con reiterate minacce.
Dopo averla pestata, morso un dito e strappato ciocche di capelli, l’uomo l’aveva anche violentata, facendole rimediare lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Poi la denuncia e la fine di un incubo.

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