Detassazione premi, c’è l’accordo
Intesa raggiunta tra Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil su produttività e Welfare
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REGGIO EMILIA. La detassazione dei premi di produttività e dei servizi di Welfare consentirà ai dipendenti delle aziende associate a Confcommercio di incassare ogni anno una retribuzione aggiuntiva fino a tremila euro tassati solamente al 10%. Lo prevede l’accordo regionale che l’associazione dei commercianti ha firmato con Cgil, Cisl e Uil sulla base della legge di bilancio 2017, che conferma agevolazioni fiscali rinnovate anno dopo anno dal 2008 con uno sconto calcolato ora direttamente in busta paga. Entrambe le parti sono soddisfatte. I lavoratori percepiscono una retribuzione netta più consistente, mentre quella lorda è meno gravosa per i datori di lavoro.
I premi sono legati al raggiungimento di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, misurabili e verificabili sulla base di almeno uno degli indicatori previsti dall’accordo. Ne beneficiano i dipendenti di aziende con sede legale in Emilia-Romagna, anche se occupati presso unità operative fuori regione, e i dipendenti di aziende con sede in altre regioni che operano in Emilia-Romagna, i cui redditi da lavoro dipendente relativi all’anno precedente non abbiano superato gli 80mila euro. «La firma di questo accordo – commenta Donatella Prampolini, presidente Confcommercio – rappresenta un momento importante nelle relazioni sindacali e consentirà anche alle imprese dei nostri settori di legare i premi di risultato a obiettivi di produttività e innovazione, rispondendo così alle nuove sfide del mercato». Un risvolto interessante dell'intesa è la sua applicazione ai servizi sociali che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti per conciliare il lavoro con gli impegni familiari. Si tratta di benefici già dimostratisi utili in passato e che troveranno un utilizzo più ampio e stabilmente strutturato. Le imprese, da parte loro, ne apprezzano la semplicità applicativa, l'assenza di vincoli e appesantimenti burocratici: «Si prevede – spiega Prampolini – che l’adesione sia trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata e attraverso procedura telematica». (l.s.)
I premi sono legati al raggiungimento di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, misurabili e verificabili sulla base di almeno uno degli indicatori previsti dall’accordo. Ne beneficiano i dipendenti di aziende con sede legale in Emilia-Romagna, anche se occupati presso unità operative fuori regione, e i dipendenti di aziende con sede in altre regioni che operano in Emilia-Romagna, i cui redditi da lavoro dipendente relativi all’anno precedente non abbiano superato gli 80mila euro. «La firma di questo accordo – commenta Donatella Prampolini, presidente Confcommercio – rappresenta un momento importante nelle relazioni sindacali e consentirà anche alle imprese dei nostri settori di legare i premi di risultato a obiettivi di produttività e innovazione, rispondendo così alle nuove sfide del mercato». Un risvolto interessante dell'intesa è la sua applicazione ai servizi sociali che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti per conciliare il lavoro con gli impegni familiari. Si tratta di benefici già dimostratisi utili in passato e che troveranno un utilizzo più ampio e stabilmente strutturato. Le imprese, da parte loro, ne apprezzano la semplicità applicativa, l'assenza di vincoli e appesantimenti burocratici: «Si prevede – spiega Prampolini – che l’adesione sia trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata e attraverso procedura telematica». (l.s.)
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