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La ladra 20enne patteggia un anno 

La ladra 20enne patteggia un anno 

Il furto dopo 48 ore dall’uscita di cella: ora ha l’obbligo di firma e di dimora

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REGGIO EMILIA. Ha vuotato completamente il sacco, chiedendo anche scusa in aula davanti al giudice Cristina Beretti.
Stiamo parlando della ventenne francese che a poche ore dall’uscita dal carcere si è ficcata nuovamente nei guai e sempre per furto. Un’udienza che poi si è conclusa con il patteggiamento ad un anno di reclusione (pena non sospesa) che è stato “concordato” dal difensore con il pm Valentina Salvi e poi avallato dal magistrato giudicante. Ma (come spieghiamo a lato) la giovane per legge non tornerà in cella: ha ora l’obbligo di dimora a Bologna (non può uscire di casa dalle 19 di sera alle 7 di mattina) e deve firmare quotidianamente nella questura felsinea.
Lunedì, poco prima delle 13, insieme a una complice, la 20enne si è introdotta in un appartamento di via Cassoli, mettendolo completamente a soqquadro. Ma un poliziotto che si sta recando al lavoro alla guida della propria auto, giunto in viale Umberto I, nota una giovane che sembra scappare da qualcosa o da qualcuno in direzione viale Timavo. L’affianca con l’auto e, quando la donna, probabilmente sentendosi in trappola, inizia a correre ancora più forte, in via Ferrari l’agente scende dall’auto per inseguirla a piedi. Contestualmente, chiama la centrale operativa perché venga inviata sul posto una volante. Contemporaneamente, il proprietario dell’appartamento derubato, che aveva iniziato a rincorrere la ladra per poi perderla di vista, dà l’allarme chiamando la polizia. La Volante raggiunge il poliziotto che suo malgrado aveva iniziato il turno prima del previsto e la ventenne viene fermata: in tasca, due anelli d’oro. Scomparsa nel nulla la complice.

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