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Riqualificazione, tocca al palazzo dell’Aci 

Riqualificazione, tocca al palazzo dell’Aci 

Il progetto verrà scelto tra 10 proposte. I lavori, da 4 milioni e mezzo di euro, inizieranno dopo l’estate 

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REGGIO EMILIA. C’è un altro pezzo di centro storico che sta per cambiare volto. È il complesso misto di immobili e spazi di sosta di via Secchi, già sede dell’Aci, che verrà rigenerato con un impegno stimato in 4 milioni e mezzo di euro. I lavori dovrebbero iniziare subito dopo l’estate, non appena l’Automobile Club darà il via al progetto scelto fra dieci proposte avanzate dai migliori studi di architettura reggiani. L’intervento durerà almeno un anno e mezzo e cambierà sia l’immagine che l’assetto esterno.
Ieri mattina il presidente dell’Automobile Club Marco Franzoni e l’assessore comunale Alex Pratissoli hanno dato l’atteso annuncio affiancati dagli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani autori del progetto che una folta e qualificata commissione di esperti ha selezionato. Il nuovo edificio sarà sempre distribuito su 4 piani ma avrà una prospettiva proiettata verso il vicino Teatro Valli e spazi verdi che si integreranno con quelli riservati ai parcheggi.
Tutti i dieci progetti concorrenti saranno accolti in una mostra che verrà aperta dal 25 al 27 marzo nell’edificio che dopo l’importante restauro potrà ospitare sia esercizi pubblici che privati di vario genere. Per reperire parte dei fondi necessari l’Aci metterà in vendita i 35 box che possiede nei sotterranei dell’isolato San Rocco. Palese la soddisfazione dell’ingegner Franzoni, ma piena condivisione è venuta anche da Pratissoli che si è soffermato sulle modifiche che l’immobile, ideato a suo tempo dall’architetto Gianni Boeri, potrà subire in questo passaggio dalla tradizione alla contemporaneità. «Sarà un nuovo importane passo nella rigenerazione della città storica – ha detto l’assessore – che si unisce agli altri 65 interventi privati effettuati negli ultimi due-tre anni in edifici storici reggiani; da palazzo Busetti a via del Carbone da via Roma alla sede Unicredit».
«Per noi – ha ricordato Franzoni – è una nuova tappa nel cammino di valorizzazione di Reggio che ci ha già visti impegnati nella rinascita della ex Sarsa e recentemente nella istallazione della statua sulla Evoluzione dell’auto all’uscita dell’Autosole dopo i ponti di Calatrava. Questo progetto privilegia invece il percorso che dalla stazione ferroviaria cittadina porta alla piazza dei Teatri».
«Nella nostra idea non c’è alcun consumo di suolo – hanno spiegato infine ad una voce i due architetti vincitori della selezione – ma la valorizzazione di spazi aperti. Tutti i locali avranno certificazioni di alta qualità e quelli a piano terra godranno di grande visibilità per cui potranno avere svariate funzioni. Invariata la cubatura di 2.500 metri quadrati di superficie. Pensiamo potrà diventare una scintilla capace di illuminare l’intero isolato, un caso pilota da imitare». (l.v.)

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