«Sulla sicurezza il governo aiuta Modena»
A dirlo è la senatrice Mussini: «Anche i cittadini reggiani pagano le tasse e hanno diritto ai rinforzi»
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REGGIO EMILIA. «Mentre ai cittadini di Reggio Emilia viene detto di affrontare un’emergenza sicurezza senza precedenti con i gruppi di WhatsApp, il governo Pd destina ad altre aree, come la vicina Modena, un’iniezione di soldi che nel complesso è maggiore della correzione di bilancio richiesta dall’Europa.».
La senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, commenta così l’annuncio dello sblocco da parte del governo dei primi 500 milioni di euro, su 3,9 miliardi, necessari alla realizzazione dei 120 progetti che hanno partecipato al bando statale del 30 maggio 2016 per rilanciare le periferie degradate delle grandi città.
«Il gettito fiscale che proviene da tutte le comunità – prosegue la Mussini – viene drenato al centro e da lì ridistribuito solo ad alcuni territori e in modo arbitrario: siamo di fronte a una gravissima violazione del principio costituzionale della ridistribuzione del reddito». La notizia ha fatto da contorno all’incontro sul tema sicurezza, richiesto dalla senatrice stessa, avvenuto lunedì scorso tra il ministro Marco Minniti, la senatrice reggiana, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore alla Sicurezza urbana del medesimo comune, Cristiano Casa.
Come oggetto del colloquio, richieste molto concrete: aumentare l’organico della polizia di Stato, allungare il turno della polizia ferroviaria, sbloccare il turn over della polizia municipale. Ma sull’esito dell’incontro la senatrice non si sbilancia e sottolinea invece una maggiore apertura rispetto al confronto avuto un anno fa insieme agli amministratori parmigiani sugli stessi temi con il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico: «Il ministro Minniti ci ha garantito la massima attenzione, anche se non ci ha autorizzati a dare per scontata una risposta positiva. L’impressione è però quella di una maggiore presa in carico rispetto al suo predecessore, che infatti non ci ricevette direttamente”.
Aggiunge poi la senatrice: «Esigere risorse in più in virtù delle tasse che noi reggiani paghiamo è sacrosanto, così come lo è pretendere che i rappresentanti Pd locali guardino oltre le punte delle proprie scarpe impegnandosi a trovare soluzioni concrete come sta cercando di fare l’amministrazione di Parma».
E riguardo al ricorrente appello degli esponenti Pd locali affinché il Senato sblocchi la riforma penale, Mussini è tranchant: «Fino a prova contraria, il Pd è maggioranza, per cui è patetico che i suoi componenti attribuiscano agli altri la colpa dell’immobilismo causato dalle loro lotte interne. Intanto, per questa settimana il ddl penale è di nuovo sparito dal calendario del Senato»
©RIPRODUZIONE RISERVATA..
La senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, commenta così l’annuncio dello sblocco da parte del governo dei primi 500 milioni di euro, su 3,9 miliardi, necessari alla realizzazione dei 120 progetti che hanno partecipato al bando statale del 30 maggio 2016 per rilanciare le periferie degradate delle grandi città.
«Il gettito fiscale che proviene da tutte le comunità – prosegue la Mussini – viene drenato al centro e da lì ridistribuito solo ad alcuni territori e in modo arbitrario: siamo di fronte a una gravissima violazione del principio costituzionale della ridistribuzione del reddito». La notizia ha fatto da contorno all’incontro sul tema sicurezza, richiesto dalla senatrice stessa, avvenuto lunedì scorso tra il ministro Marco Minniti, la senatrice reggiana, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore alla Sicurezza urbana del medesimo comune, Cristiano Casa.
Come oggetto del colloquio, richieste molto concrete: aumentare l’organico della polizia di Stato, allungare il turno della polizia ferroviaria, sbloccare il turn over della polizia municipale. Ma sull’esito dell’incontro la senatrice non si sbilancia e sottolinea invece una maggiore apertura rispetto al confronto avuto un anno fa insieme agli amministratori parmigiani sugli stessi temi con il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico: «Il ministro Minniti ci ha garantito la massima attenzione, anche se non ci ha autorizzati a dare per scontata una risposta positiva. L’impressione è però quella di una maggiore presa in carico rispetto al suo predecessore, che infatti non ci ricevette direttamente”.
Aggiunge poi la senatrice: «Esigere risorse in più in virtù delle tasse che noi reggiani paghiamo è sacrosanto, così come lo è pretendere che i rappresentanti Pd locali guardino oltre le punte delle proprie scarpe impegnandosi a trovare soluzioni concrete come sta cercando di fare l’amministrazione di Parma».
E riguardo al ricorrente appello degli esponenti Pd locali affinché il Senato sblocchi la riforma penale, Mussini è tranchant: «Fino a prova contraria, il Pd è maggioranza, per cui è patetico che i suoi componenti attribuiscano agli altri la colpa dell’immobilismo causato dalle loro lotte interne. Intanto, per questa settimana il ddl penale è di nuovo sparito dal calendario del Senato»
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