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Bosch, sciopero per difendere i precari

Bosch, sciopero per difendere i precari

VEZZANO . Resta alta la tensione tra sindacati e la Bosch di Vezzano. L’azienda non è disponibile a stabilizzare i lavoratori in somministrazione e lo staff leasing. Motivo per il quale ieri è stato...

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VEZZANO . Resta alta la tensione tra sindacati e la Bosch di Vezzano. L’azienda non è disponibile a stabilizzare i lavoratori in somministrazione e lo staff leasing. Motivo per il quale ieri è stato messo in atto uno sciopero organizzato dal coordinamento Rsu e dai sindacati Fim, Fiom e Uil, che hanno proclamato una prima azione in tutti gli stabilimenti Bosch Rexroth Oil Control.
Un’ora e mezzo di sciopero a fine turno, con modalità indicate dalle Rsu, nei tre stabilimenti di Nonantola, Pavullo e Vezzano sul Crostolo. Quello di ieri fa parte del pacchetto di 10 ore di mobilitazione, già proclamata a febbraio e poi sospesa per la successiva disponibilità dell’azienda a trattare e a ritirare i 130 esuberi inizialmente dichiarati nel piano industriale.
«Grazie alla modifica del piano industriale – sottolineano Rsu e sindacati – è stato possibile proseguire la trattativa. Oltre alla conferma numerica dell’organico di fine 2016, con il ritiro dei 130 esuberi si sono affrontati i temi del fatturato da esternalizzare e la stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione, con il superamento dello staff leasing».
Temi, questi ultimi, che per Rsu e sindacati sono stati definiti «fondamentali» per proseguire la trattativa e la sospensione dello sciopero dichiarato a febbraio.
«Sulle esternalizzazioni – ribadiscono i sindacati dei metalmeccanici – anche se l’azienda ha fornito informazioni insufficienti c’è stata la nostra disponibilità ad ulteriori approfondimenti sui codici dei prodotti, sui volumi delle singole divisioni, che non verrebbero eseguite internamente, sulle persone coinvolte nella riorganizzazione e la relativa ricollocazione all’interno della divisione di appartenenza». La frattura si è però registrata sul percorso di stabilizzazione e sul superamento dello staff leasing. «L’azienda si è resa disponibile, di fronte alla strutturalità del 18esimo turno che deve essere parte integrante del nuovo contratto aziendale, ad assumere per il solo anno 2017 una parte dei circa 35 lavoratori somministrati che raggiungono i 36 mesi e i lavoratori in staff leasing. Si è però detta assolutamente indisponibile a garantire analogo percorso per tutta la vigenza contrattuale».

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