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la tragedia di ancona 

Crollo del ponte, reggiano si salva 

Crollo del ponte, reggiano si salva 

Un ragazzo residente in città racconta: «Sono un miracolato»

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REGGIO EMILIA. «Me lo sono trovato davanti caduto, all'improvviso, siamo tutti sotto choc. Poi abbiamo capito che sotto c'era una macchina con delle persone. Terribile...». È quanto ha riferito ieri all’Ansa Francesco, un giovane calabrese residente a Reggio Emilia che è stato tra i primi a fermarsi davanti al ponte crollato sulla A14. «Siamo salvi per miracolo: una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 metri dal ponte. È successo tutto di colpo», ha raccontato il giovane.
C'è chi ha alzato gli occhi e ha visto il ponte che gli stava crollando davanti, chi ha frenato di colpo, chi si è fermato ad un centinaio di metri “bloccato” dalle auto, ma ha notato il veicolo schiacciato e allora «abbiamo capito che cosa era successo». Nelle parole dei testimoni del crollo del cavalcavia che ha ucciso i due coniugi Diomede nella loro auto, ci sono l’orrore e la consapevolezza di essere sfuggiti per un soffio alla sciagura, tanto che una donna dice di sentirsi «miracolata». «A un certo punto mi sono accorto che l'auto che stavo superando stava frenando: ho alzato la testa proprio mentre il ponte crollava» ha detto un automobilista partito da Bergamo.

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