Emak spicca il volo a Piazza Affari
Record del titolo in Borsa: e l’azienda mette le mani sulla mantovana Lavorwash
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BAGNOLO IN PIANO. Con il titolo che vola sopra la quota record di 1,20 euro ad azione, il gruppo reggiano Emak, quotato a Piazza Affari, è protagonista di un rally in Borsa, segno di un interesse nel mercato azionario che troverà spiegazione probabilmente nelle prossime settimane.
Per ora si sa solo che il gruppo reggiano attivo nel settore delle macchine per la cura del verde, ha «in corso trattative per una possibile acquisizione da parte della controllata Comet di Lavorwash con sede a Pegognaga, nel Mantovano, capofila di un gruppo che progetta, produce e commercializza una vasta gamma di macchine destinate al settore cleaning». È quanto si legge in una nota della società di Bagnolo in Piano, secondo cui «nessun accordo vincolante è stato ad oggi ancora sottoscritto». A giudizio di Emak, «il signing del contratto preliminare, condizionato all’esito delle due diligence attualmente in fase di svolgimento sulla società e sul gruppo di controllate estere, è previsto per il secondo trimestre dell'anno. La società - conclude la nota - si impegna ad aggiornare il mercato sull'evoluzione della trattativa». L’acquisizione è un nuovo passo verso l’espansione del gruppo Emak, che nell’ultimo cda presieduto da Fausto Bellamico, aveva esaminato i buoni risultati del bilancio consolidato 2016. Il fatturato del gruppo è stato di 391 milioni, in crescita del 2,7% rispetto ai 381 milioni dell’esercizio 2015. Il 2016 ha visto crescere tutte tre le aree di business del gruppo.
Per ora si sa solo che il gruppo reggiano attivo nel settore delle macchine per la cura del verde, ha «in corso trattative per una possibile acquisizione da parte della controllata Comet di Lavorwash con sede a Pegognaga, nel Mantovano, capofila di un gruppo che progetta, produce e commercializza una vasta gamma di macchine destinate al settore cleaning». È quanto si legge in una nota della società di Bagnolo in Piano, secondo cui «nessun accordo vincolante è stato ad oggi ancora sottoscritto». A giudizio di Emak, «il signing del contratto preliminare, condizionato all’esito delle due diligence attualmente in fase di svolgimento sulla società e sul gruppo di controllate estere, è previsto per il secondo trimestre dell'anno. La società - conclude la nota - si impegna ad aggiornare il mercato sull'evoluzione della trattativa». L’acquisizione è un nuovo passo verso l’espansione del gruppo Emak, che nell’ultimo cda presieduto da Fausto Bellamico, aveva esaminato i buoni risultati del bilancio consolidato 2016. Il fatturato del gruppo è stato di 391 milioni, in crescita del 2,7% rispetto ai 381 milioni dell’esercizio 2015. Il 2016 ha visto crescere tutte tre le aree di business del gruppo.
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