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frode in commercio 

«In vendita pesci scaduti» Vigili accusano un negoziante

«In vendita pesci scaduti» Vigili accusano un negoziante

REGGIO EMILIA. Oltre cinque anni fa un controllo della Municipale nel negozio etnico “Rayan Market” di via Cagnoli – in zona stazione – aveva portato al sequestro di una serie di prodotti alimentari...

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REGGIO EMILIA. Oltre cinque anni fa un controllo della Municipale nel negozio etnico “Rayan Market” di via Cagnoli – in zona stazione – aveva portato al sequestro di una serie di prodotti alimentari (in prevalenza ittici) perché “sprovvisti di etichetta – recita il capo d’imputazione – e delle indicazioni di scadenza ed altri scaduti, privi dei necessari requisiti igienico-sanitari e, pertanto, atti ad indurre in errore gli acquirenti”. Sotto processo è finito il 47enne Ataur Rahaman (del Bangladesh) per frode nell’esercizio del commercio. Ieri, in aula, l’agente della polizia municipale intervenuto ha ripercorso davanti al giudice Alessandra Cardarelli quali erano i prodotti privi di tracciabilità (granchi, calamari, pesci di varie taglie e funghi) o quelli scaduti: pesci, gamberi blu e cozze (tutti surgelati), pesci lucertola essicati. In un angolo dei frigoriferi contenenti i prodotti venivano individuati dei liquidi maleodoranti e pezzi di chele in decomposizione. Da parte sua l’avvocato difensore Federico Bertani – a fine udienza – ha replicato con i cronisti specificando che non c’era stata frode, perché le etichette non erano state modificate e si trattava di prodotti riconoscibili, come aveva affermato anche il commerciante ai vigili: «Gli africani conoscono questi pesci». Si torna in aula fra un mese.

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