IL CONGRESSO
Lilt, strategie di prevenzione
Oncologi a confronto all’hotel Classic sulla promozione della salute
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. È attraverso quanto raccolto con la campagna finalizzata a raccogliere fondi nell’ambito del 5X1000 nel 2012 e realizzato attraverso il piano di lavoro co-finanziato dalla sede centrale Lilt, con il bando di ricerca 2014, che è stato realizzato un ambizioso progetto di ricerca che si è concluso con la presentazione e la valutazione dei risultati ottenuti. Da mercoledì e fino a questa sera professionisti, operatori ed enti partecipano all’evento al fine di valorizzare le relazioni fra la Lilt e il Servizio sanitario nazionale, attraverso il coinvolgimento attivo delle 11 sezioni Lilt provinciali, partner del progetto: Agrigento, Ascoli Piceno, Biella, Bologna, Campobasso, Ferrara, Isernia, Roma, Oristano, Piacenza e Treviso. La sezione Lilt di Reggio Emilia, capofila del progetto “Ricerca scientifica e miglioramento dell’efficacia degli interventi di Prevenzione Primaria: il modello metodologico di Luoghi di Prevenzione”, durante questi tre giorni, si rivolge agli esperti che possono favorire la diffusione di interventi preventivi e che possono adottare strategie innovative di promozione della salute. Tra questi medici provenienti da tutta Italia e da oltre oceano: basti citare il prof. Carlo Di Clemente, del Department of Psychology, University of Maryland, Baltimora, Usa.
La prevenzione oncologica è caratterizzata da comportamenti influenzati dal rapporto tra persone e ambiente, che possono costituire un fattore protettivo oppure un fattore di rischio. L’obiettivo delle ricerca effettuata dalla Lilt nazionale, con il coordinamento della sezione Lilt di Reggio, è stato finalizzato a mettere a fuoco gli elementi che possono essere utili in un percorso preventivo e in un percorso di cura rispetto alle esposizioni ai fattori di rischio. Durante le giornate saranno presenti, oltre al presidente nazionale, prof. Francesco Schittulli e al direttore generale della Lilt, dr. Roberto Noto, anche i collaboratori della Lilt di Reggio Emilia per le diverse aree: dall’approccio motivazionale al cambiamento alla ricerca di neuropsicobiologia; dall’approfondimento sulla relazione fra promozione della salute e valutazione di efficacia degli interventi alla presentazione dei risultati.
La prevenzione oncologica è caratterizzata da comportamenti influenzati dal rapporto tra persone e ambiente, che possono costituire un fattore protettivo oppure un fattore di rischio. L’obiettivo delle ricerca effettuata dalla Lilt nazionale, con il coordinamento della sezione Lilt di Reggio, è stato finalizzato a mettere a fuoco gli elementi che possono essere utili in un percorso preventivo e in un percorso di cura rispetto alle esposizioni ai fattori di rischio. Durante le giornate saranno presenti, oltre al presidente nazionale, prof. Francesco Schittulli e al direttore generale della Lilt, dr. Roberto Noto, anche i collaboratori della Lilt di Reggio Emilia per le diverse aree: dall’approccio motivazionale al cambiamento alla ricerca di neuropsicobiologia; dall’approfondimento sulla relazione fra promozione della salute e valutazione di efficacia degli interventi alla presentazione dei risultati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
