«Noi faremo i festival delle idee»
De Franco, capogruppo Mdp, su La7: «Bisogna rimettere al centro la politica»
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REGGIO EMILIA. Mentre Renzi e il Pd blindano la festa di Villalunga, gli scissionisti di Mdp tornano a parlare delle feste scissioniste. A farlo, sempre in tv, ma durante la puntata andata in onda ieri della trasmissione di La7, L’aria che tira, è il neocapogruppo Mdp in Sala Tricolore, Lanfranco De Franco, intervistato nell’ambito di un servizio girato proprio a Reggio Emilia sul rischio scissione delle feste dell’Unità.
«Vorremmo delle feste che rimettano al centro il dibattito politico, senza voler escludere il momento del cibo o della musica o del ballo», spiega De Franco durante il servizio. Quanto al nome, «la cosa che viene più semplice è festa progressista, ma potrebbe anche essere festival delle idee o festa dei lavoratori». E se Villalunga e le feste Pd potrebbero essere off limits per gli scissionisti, invitati solo nel caso in cui ci saranno confronti su possibili scenari legati ad alleanze elettorali, De Franco apre la porta all’eventuale presenza di esponenti Pd all’interno delle future feste progressiste: «Le feste sono un momento di confronto», dice. Nel servizio interviene anche il segretario regionale Pd, Paolo Calvano, che comunque rivendica come le feste dell’Unità siano un marchio di fabbrica esclusivo del Pd «Se coloro che sono usciti intendono fare feste, non saranno feste dell’Unità - afferma Calvano – Le feste dell’Unità sono quelle del Pd. E ora siamo due partiti diversi». (e.spa.)
«Vorremmo delle feste che rimettano al centro il dibattito politico, senza voler escludere il momento del cibo o della musica o del ballo», spiega De Franco durante il servizio. Quanto al nome, «la cosa che viene più semplice è festa progressista, ma potrebbe anche essere festival delle idee o festa dei lavoratori». E se Villalunga e le feste Pd potrebbero essere off limits per gli scissionisti, invitati solo nel caso in cui ci saranno confronti su possibili scenari legati ad alleanze elettorali, De Franco apre la porta all’eventuale presenza di esponenti Pd all’interno delle future feste progressiste: «Le feste sono un momento di confronto», dice. Nel servizio interviene anche il segretario regionale Pd, Paolo Calvano, che comunque rivendica come le feste dell’Unità siano un marchio di fabbrica esclusivo del Pd «Se coloro che sono usciti intendono fare feste, non saranno feste dell’Unità - afferma Calvano – Le feste dell’Unità sono quelle del Pd. E ora siamo due partiti diversi». (e.spa.)
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