canossa
Torna in carcere il 53enne che rubava l’energia elettrica
CANOSSA. Condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per violazione della legge sui diritti d’autore, un produttore cinematografico di 53 anni Omar Paolo Bussi aveva ottenuto dal giudice l’affi...
2 MINUTI DI LETTURA
CANOSSA. Condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per violazione della legge sui diritti d’autore, un produttore cinematografico di 53 anni Omar Paolo Bussi aveva ottenuto dal giudice l’affidamento ai servizi sociali, ma adesso deve tornare in carcere. Tra i motivi che hanno portato il magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia a prendere questa decisione, ha avuto il suo peso l'arresto compiuto pochi giorni fa dai carabinieri della caserma di San Polo a carico del 53enne di Canossa per il reato di furto aggravato di energia elettrica.
Secondo quanto scoperto dai militari, l'uomo, che beneficiava dell'affidamento in prova ai servizi sociali (la misura alternativa al carcere che permette al condannato di dimostrare la propria volontà di reinserimento sociale), aveva approfittato di questa condizione per manomettere il contatore domestico dell'energia elettrica. Così poteva utilizzare lampadari e gli apparecchi elettrici senza spendere un soldo di bolletta. Ma il bengodi è finito quando si sono presentati alla casa del 53enne i carabinieri per accompagnare gli incaricati della società fornitrice dell'energia per un controllo sul contatore, sospettando una manomissione visti i consumi praticamente inesistenti. Nei confronti del disinvolto produttore cinematografico era quindi scattato l'arresto. Il giudice, pur convalidando il provvedimento, ne aveva comunque disposto la scarcerazione. Ma il magistrato di sorveglianza è stato di parere contrario ed ha deciso di revocargli il beneficio dell'affidamento ai servizi sociali, applicando quindi il proseguimento della condanna con la detenzione in carcere. Ricevuto il provvedimento i carabinieri di San Polo si sono recati presso l'abitazione dell'uomo per arrestarlo e accompagnarlo quindi in carcere.
Secondo quanto scoperto dai militari, l'uomo, che beneficiava dell'affidamento in prova ai servizi sociali (la misura alternativa al carcere che permette al condannato di dimostrare la propria volontà di reinserimento sociale), aveva approfittato di questa condizione per manomettere il contatore domestico dell'energia elettrica. Così poteva utilizzare lampadari e gli apparecchi elettrici senza spendere un soldo di bolletta. Ma il bengodi è finito quando si sono presentati alla casa del 53enne i carabinieri per accompagnare gli incaricati della società fornitrice dell'energia per un controllo sul contatore, sospettando una manomissione visti i consumi praticamente inesistenti. Nei confronti del disinvolto produttore cinematografico era quindi scattato l'arresto. Il giudice, pur convalidando il provvedimento, ne aveva comunque disposto la scarcerazione. Ma il magistrato di sorveglianza è stato di parere contrario ed ha deciso di revocargli il beneficio dell'affidamento ai servizi sociali, applicando quindi il proseguimento della condanna con la detenzione in carcere. Ricevuto il provvedimento i carabinieri di San Polo si sono recati presso l'abitazione dell'uomo per arrestarlo e accompagnarlo quindi in carcere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
