Esplosione devasta la filiale della Bper
di Adriano Arati
Casalgrande, i ladri fanno esplodere la parete per impossessarsi del bancomat, poi la fuga nella notte. Gravi i danni
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CASALGRANDE. Un boato violentissimo, con la colonna del bancomat che salta in aria e la parete frontale della banca squarciata.
È un bilancio molto pesante quello del tentato furto compiuto nella notte fra giovedì e venerdì alla filiale della Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) di via Martiri della Libertà, nel cuore del paese, al piano terra di una palazzina con porticato.
I malviventi hanno fatto esplodere la struttura del bancomat, saturandola con un liquido infiammabile, quasi sicuramente acetilene. Una volta inserito abbastanza prodotto, un semplice contatto elettrico è stato sufficiente per provocare l'esplosione, poco prima delle 3.30. Ma l’azione è sfuggita di mano agli autori: il potentissimo botto ha svegliato tante persone ed ha attivato l’impianto di sicurezza della banca, inviando un segnale alla centrale provinciale dei carabinieri. I ladri avevano la strada spianata verso la cassaforte del bancomat, certo, ma si sono subito resi conto che restando anche solo un altro minuto in più sarebbero stati presi dalle pattuglie dei carabinieri partite dalla stazione casalgrandese. Così, dopo aver devastato la filiale, se ne sono andati velocemente a mani vuote, per evitare anche il rischio di farsi notare da qualche abitante svegliato di colpo dall’esplosione.
I carabinieri hanno subito organizzato ricerche allargate alla vallata del Secchia, sul versante reggiano come su quello modenese, ma non sono riusciti a intercettare la banda. La caccia era d’altronde difficilissima, considerando le tantissime vie di fuga possibili e l’assenza di dettagli sull’auto usata dai ladri. Adesso rimangono le macerie di una banca praticamente distrutta, con decine di migliaia di euro di danni, e chiaramente inutilizzabile.
I clienti sono stati dirottati sulle altre sedi Bper casalgrandesi, mentre in via Martiri della Libertà ieri sono arrivati i tecnici dei carabinieri alla ricerca di indizi e gli operai che dovranno provvedere alla sistemazione. «E’ un episodio che tocca la nostra comunità – commenta sul posto il sindaco Alberto Vaccari –. Casalgrande non è abituata a queste cose. Purtroppo siamo inseriti in un contesto nazionale in cui la criminalità colpisce sempre più duramente. Proprio giovedì io e gli altri sindaci della zona eravamo dal presidente del Senato, Grasso, per consegnare la nostra petizione sulla sicurezza e la certezza della pena. Credo che la sicurezza debba davvero diventare una priorità per il Paese». (adr.ar.)
È un bilancio molto pesante quello del tentato furto compiuto nella notte fra giovedì e venerdì alla filiale della Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) di via Martiri della Libertà, nel cuore del paese, al piano terra di una palazzina con porticato.
I malviventi hanno fatto esplodere la struttura del bancomat, saturandola con un liquido infiammabile, quasi sicuramente acetilene. Una volta inserito abbastanza prodotto, un semplice contatto elettrico è stato sufficiente per provocare l'esplosione, poco prima delle 3.30. Ma l’azione è sfuggita di mano agli autori: il potentissimo botto ha svegliato tante persone ed ha attivato l’impianto di sicurezza della banca, inviando un segnale alla centrale provinciale dei carabinieri. I ladri avevano la strada spianata verso la cassaforte del bancomat, certo, ma si sono subito resi conto che restando anche solo un altro minuto in più sarebbero stati presi dalle pattuglie dei carabinieri partite dalla stazione casalgrandese. Così, dopo aver devastato la filiale, se ne sono andati velocemente a mani vuote, per evitare anche il rischio di farsi notare da qualche abitante svegliato di colpo dall’esplosione.
I carabinieri hanno subito organizzato ricerche allargate alla vallata del Secchia, sul versante reggiano come su quello modenese, ma non sono riusciti a intercettare la banda. La caccia era d’altronde difficilissima, considerando le tantissime vie di fuga possibili e l’assenza di dettagli sull’auto usata dai ladri. Adesso rimangono le macerie di una banca praticamente distrutta, con decine di migliaia di euro di danni, e chiaramente inutilizzabile.
I clienti sono stati dirottati sulle altre sedi Bper casalgrandesi, mentre in via Martiri della Libertà ieri sono arrivati i tecnici dei carabinieri alla ricerca di indizi e gli operai che dovranno provvedere alla sistemazione. «E’ un episodio che tocca la nostra comunità – commenta sul posto il sindaco Alberto Vaccari –. Casalgrande non è abituata a queste cose. Purtroppo siamo inseriti in un contesto nazionale in cui la criminalità colpisce sempre più duramente. Proprio giovedì io e gli altri sindaci della zona eravamo dal presidente del Senato, Grasso, per consegnare la nostra petizione sulla sicurezza e la certezza della pena. Credo che la sicurezza debba davvero diventare una priorità per il Paese». (adr.ar.)
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