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Il dolore della moglie «Gianluca mi manchi» 

Il dolore della moglie «Gianluca mi manchi» 

Morena Colli mostra su Facebook i fiori che il marito le aveva mandato mercoledì In tanti piangono l’artigiano Manfredi, amato per la sua disponibilità verso tutti

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CAVRIAGO. Un intero paese attende di potersi stringere intorno al dolore delle famiglie dei due amici morti nelle prime ore di giovedì in autostrada.
Ieri i funerali di Gianluca Manfredi e Germano Torri non erano ancora stati fissati, mentre al rosario di giovedì in San Terenziano ha partecipato una grande folla. Le salme sono ancora a disposizione della procura di Parma.
Morena Colli, moglie di Gianluca, ieri ha condiviso su Facebook l’immagine dei fiori che il marito le aveva mandato in ufficio in occasione della festa della donna: un piccolo gesto d’affetto, compiuto poco prima che si consumasse la tragedia. «Solo l’altro ieri mi hai mandato in ufficio questa meraviglia “topo”... adesso....mi manchi tu ». A questo messaggio ne sono seguiti tantissimi altri di sentite condoglianze. L’amica Rossana ha scritto: «Io vorrei dire molto di più ma mi blocco davanti ad un evento così devastante e mi limito alle condoglianze che, per quanto retoriche, sono sentite col cuore. Un abbraccio More».
Manfredi dopo anni come magazziniere alla Mecart aveva fondato nel 2012 la ditta di manutenzione per il verde Co.Ma. Green di via Bellocchi con il socio Filippo Copparosa, che ora si trova ricoverato al Maggiore di Parma in gravi condizioni insieme a Simone Magnani.
Il “Manfro”, come era conosciuto da tutti, era una persona solare e amante dello sport. Era sempre pronto a mettersi a disposizione degli altri. I fratelli Magnani, per fare un esempio recente, per carnevale lo avevano coinvolto nella realizzazione dei carri in parrocchia a Cavriago.
L’uomo lascia oltre la moglie Morena, con la quale viveva in via Pozzo Piolo, non lotano dai fratelli Magnani, anche il fratello Fabrizio e la madre.
L’artigiano, grande appassionato anche di pallacanestro, aveva giocato a calcio negli amatori, nel Cska. Un amico, Saverio Cimmino, ha voluto ricordare su Facebook un momento legato a quella esperienza, quando all’ultima giornata la squadra evitò la retrocessione. «Dopo ogni gol sono sempre corso verso di te abbracciandoti omone!...Ora aspettami li!...Ci vediamo al campo Manfro!».
L’amico Christian ha scritto: «È stato un piacere conoscerti mister Manfro». Marco invece si è limitato a postare delle foto di momenti felici insieme, al mare, in montagna o sui campi da calcio. Frammenti di vita quotidiana di una persona che si è fatta volere bene. (j.d.p.)

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