Minori e anche clandestini nei laboratori cinesi
Boretto: controlli incrociati di Municipale e Ausl nella frazione di San Rocco . Gravi irregolarità igieniche e di sicurezza: maximulta e rischio-chiusura
BORETTO. Due laboratori artigianali gestiti da cinesi sono stati al centro di alcuni controlli effettuati dal corpo di polizia municipale della Bassa Reggiana, condotti insieme al Servizio di igiene e prevenzione dell’Asl.
Nel corso dell’ispezione, avvenuta nella giornata di mercoledì scorso, gli agenti della municipale si sono recati nei due laboratori situati nel territorio a Boretto, precisamente in via Bigliardi, nella frazione di San Rocco.
All’interno dei due locali sono emerse gravi carenze di carattere igienico-sanitario, oltre a problematiche relative alla mancanza di alcune misure di sicurezza e di tutela per i lavoratori. Oltre alle pesanti sanzioni – che ammontano ad alcune migliaia di euro – il proprietario del locale (un italiano) e i titolari dell’attività avranno tempi brevi per porre rimedio alla situazione ed evitare un ordinanza di chiusura da parte del sindaco.
All’interno di uno di questi laboratori, dove è stata anche riscontrata la presenza di due minori, gli agenti hanno trovato – nascosti nel solaio – due cittadini cinesi, totalmente privi di documenti validi per la permanenza in Italia: entrambi sono stati fotosegnalati e nei loro confronti è stato emesso un foglio di via.
«Il presidio costante del territorio – ha commentato il sindaco Massimo Gazza – si rivela decisivo per portare alla luce situazioni di illegalità come quella emersa in questo caso e permette di operare un fermo contrasto all’abusivismo e alle irregolarità sul lavoro».
Non è la prima volta che nella Bassa reggiana si verificano scoperte come queste: sono stati numerosi i laboratori irregolari gestiti da cittadini cinesi scoperti nel corso degli ultimi mesi. (a.v.)
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