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«San Pietro, rilancio dei chiostri» 

«San Pietro, rilancio dei chiostri» 

Intervento da 4,2 milioni di euro illustrato ieri da Magnani, dirigente del Comune: «A breve il bando»

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REGGIO EMILIA . Partiranno entro la fine dell’estate i lavori per il recupero e il rilancio dei Chiostri di San Pietro. Nel volgere di poco più di un anno, infatti, lo splendido complesso monumentale diventerà un’attrattiva aperta alla città, un nuovo richiamo verso il centro storico reggiano.
«A breve sarà pubblicato il bando per i lavori – ha spiegato ieri Massimo Magnani, direttore dell’area Innovazione e competitività del Comune intervenendo nell’Agorà dei Musei civici – che si porrà alcuni precisi obiettivi. Innanzitutto c’è la riqualificazione delle infrastrutture di questo eccezionale deposito di cultura. Nello stesso tempo si andrà a creare un Laboratorio aperto, una start up privata finanziata per tre anni all’80% dal Comune e dalla Regione, capace di offrire nuovi servizi. Questi verranno accolti in quelle strutture di servizio, attigue alla struttura principale e ormai fatiscenti, per le quali abbiamo già ottenuto dalla Soprintendenza l’autorizzazione alla demolizione e al rifacimento. Quei muri saranno abbattuti e modificati per renderli utilizzabili in nuove funzioni, ad esempio come caffetteria, punto di ristoro per i passanti. È infatti nostra intenzione consentire il collegamento fra la via Emilia San Pietro e viale Monte San Michele, utilizzando il corridoio esterno ai Chiostri che unisce le due strade. In questo modo sarà reso utilizzabile dal pubblico anche l’ampio spazio aperto, in pratica una nuova piccola piazza, che si trova a metà del cammino e che potrà restare percorribile dai passanti a partire dalle 8 del mattino sino alle 20 di sera. Dunque non solo una riqualificazione del monumento ma anche un modo per dargli una nuova vita».
Ma a quanto ammontano le risorse necessarie per eseguire questi lavori? E, soprattutto, chi le sosterrà?
«L’intervento avrà un costo complessivo di 4 milioni e 250 mila euro, di cui tre milioni stanziati dalla Regione che utilizza fondi europei; del restante un milione e 250 mila euro si farà ovviamente carico il Comune di Reggio».
Nel frattempo, i Chiostri di San Pietro continueranno a svolgere molte delle funzioni già assolte in questi anni. Sarà ad esempio una delle sedi che accoglieranno Fotografia Europea che è in calendario per il mese di maggio.
Non è mancato infine un accenno al nuovo volto che Reggio sta assumendo alla luce dei 650 interventi registrati nell’ultimo biennio, con il riammodernamento di altrettanti edifici storici di proprietà privata. Ai quali ora si aggiunge il progetto di abbellimento di questa straordinaria struttura.
I Chiostri sono un bene pubblico da tutelare; è un deposito culturale lasciatoci dalla storia che ci ricorda quanto fosse bella la nostra Reggio anche nei secoli passati. (l.v.)

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