Sicurezza, a Reggio Emilia arrivano le teste di cuoio
Le unità speciali dei Carabinieri presidieranno la nostra provincia per garantire un controllo maggiore e capillare del territorio
REGGIO EMILIA. Unità anti-terrorismo dei Carabinieri appositamente addestrate saranno dispiegate nelle prossime settimane per aumentare le misure di vigilanza e sicurezza a Reggio e provincia. I militari della Squadra Operativa di Supporto sono già arrivati a Reggio Emilia, mandati direttamente dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri di Roma d’intesa con il Ministero dell’Interno.
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E’ necessario precisare che la presenza delle Squadra Operativa di Supporto in questa provincia non è stata pianificata per un concreto “allert terroristico” ma rientra in una strategia di prevenzione qualificata e dedicata a garantire la sicurezza dei cittadini.
L'impiego di queste squadre speciali, con equipaggiamento più specifico rispetto alle normali pattugli dei comandi territoriali dei carabinieri, rappresenta un "moltiplicatore di forze" a supporto del dispositivo di sicurezza e anti-terrorismo già in essere a Reggio Emilia e provincia.
Si tratta di militari addestrati dal Gis, “Gruppo d'Intervento Speciale” dei Carabinieri che grazie al loro supporto consentiranno una maggior attività di vigilanza dinamica e dedicata agli obbiettivi sensibili a rischio. Le Squadra Operativa di Supporto sono unità operative composte da 12-24 militari che risiedono presso i Reggimenti e Battaglioni mobili dei carabinieri e sono alle dirette dipendenze del Comando Generale che le impiega, come nel caso della nostra provincia, per garantire un controllo maggiore e capillare del territorio.
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