poviglio, le reazioni
«Gli alunni non hanno perso un solo minuto di lezione»
POVIGLIO. «Se l’obiettivo era saltare le lezioni del sabato, non è stato raggiunto: gli studenti che non potevano entrare nella propria classe sono stati dirottati nella scuola elementare adiacente...
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POVIGLIO. «Se l’obiettivo era saltare le lezioni del sabato, non è stato raggiunto: gli studenti che non potevano entrare nella propria classe sono stati dirottati nella scuola elementare adiacente (i due plessi condividono lo stesso vialetto interno), negli spazi lasciati liberi dal tempo pieno, al sabato inattivo». E’ perentoria l’assessore alla scuola del Comune di Poviglio, Isa Malpeli, che ieri, in tarda mattinata, si è recata sul posto per rendersi conto dei danni.
«La prima domanda che ho posto alla dirigente Elisabetta Mangi è stata se a suo avviso si è trattato di un atto di emulazione rispetto ai fatti di Cadelbosco. La dirigente ha risposto di no; per modalità ed entità dei danni si ipotizza una ragazzata». Una ragazzata comunque grave, ha proseguito l’assessore: «La condanna è assoluta nei confronti di chi si diverte a danneggiare quello che è un bene comune. Tra l’altro, tutti noi dovremo accollarci i costi per il ripristino. La fascia di età delle medie è diventata precoce in negativo. Veniamo da un ciclo di appuntamenti con esperti sul tema cyberbullismo, ma evidentemente non è bastato. In futuro occorre tenere alta la guardia».
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco Giammaria Manghi: «Si tratta di un episodio deplorevole e da condannare nel modo più assoluto. Violare una scuola significa infatti violare una comunità. Per fortuna, i danni sono pressoché inesistenti; le zone interessate sono state prontamente ripristinate. Gli alunni non hanno perso un solo minuto di lezione. Tuttavia, non sottovalutiamo l’accaduto: attraverso l’esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza, le forze dell’ordine stanno indagando per individuare i responsabili». (am.p.)
«La prima domanda che ho posto alla dirigente Elisabetta Mangi è stata se a suo avviso si è trattato di un atto di emulazione rispetto ai fatti di Cadelbosco. La dirigente ha risposto di no; per modalità ed entità dei danni si ipotizza una ragazzata». Una ragazzata comunque grave, ha proseguito l’assessore: «La condanna è assoluta nei confronti di chi si diverte a danneggiare quello che è un bene comune. Tra l’altro, tutti noi dovremo accollarci i costi per il ripristino. La fascia di età delle medie è diventata precoce in negativo. Veniamo da un ciclo di appuntamenti con esperti sul tema cyberbullismo, ma evidentemente non è bastato. In futuro occorre tenere alta la guardia».
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco Giammaria Manghi: «Si tratta di un episodio deplorevole e da condannare nel modo più assoluto. Violare una scuola significa infatti violare una comunità. Per fortuna, i danni sono pressoché inesistenti; le zone interessate sono state prontamente ripristinate. Gli alunni non hanno perso un solo minuto di lezione. Tuttavia, non sottovalutiamo l’accaduto: attraverso l’esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza, le forze dell’ordine stanno indagando per individuare i responsabili». (am.p.)
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