Gazzetta di Reggio

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Vandali svuotano estintore in due aule 

di Ambra Prati
Vandali svuotano estintore in due aule 

Medie De Sanctis: polvere sui pavimenti, contenitori rovesciati e parolacce sulle lavagne. I due autori ripresi da telecamere

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POVIGLIO. Un altro atto vandalico ai danni di una scuola media. In un primo momento si è temuto il peggio, visto il precedente della devastazione compiuta alla primaria “Marconi” di Cadelbosco Sopra. Ma stavolta i vandali che, nottetempo, hanno agito alla scuola media “De Sanctis” di Poviglio si sono limitati a versare il contenuto di un estintore nel corridoio e in due aule, scrivendo sulla lavagna frasi offensive rivolte alle insegnanti.
La sgradita scoperta è stata fatta ieri all’alba, quando il personale della scuola, arrivato di buon mattino nel plesso scolastico, ha constatato il passaggio dei vandali, chiedendo l’intervento del 112. I carabinieri della stazione di Poviglio, supportati dai colleghi del Nucleo operativo e della sezione Rilievi della Compagnia di Guastalla, sono subito intervenuti in via Mattei per eseguire il sopralluogo. E’ stato avvisato subito il sindaco Giammaria Manghi, a Torino per impegni; in sua vece, ha accompagnato i carabinieri l’assessore all’ambiente Domenico Donelli: «Il sindaco mi ha chiamato alle 7.45, io ho pensato a Cadelbosco e mi sono messo la testa tra le mani. Per fortuna l’entità dei danni non è paragonabile: non hanno rubato nulla, anche la sala computer era integra».
Da una prima ricostruzione, i vandali hanno impugnato un estintore che si trovava nel corridoio, rompendo il sigillo e svuotando il contenuto in un tratto di corridoio e in due aule. Negli stessi locali, sono stati rovesciati a terra i contenitori dei rifiuti della carta, mentre sulle lavagne tradizionali, con il gesso, sono comparse parolacce.
Ieri le lezioni si sono svolte regolarmente, perché i ragazzi delle due classi sono state spostate nella vicina scuola elementare, mentre le operazioni di pulizia (la polvere di estintore è tossica) si sono protratte a lungo, con gli addetti che hanno dovuto indossare mascherine per ripulire i pavimenti.
Nel frattempo, di fronte all’episodio incivile che ha indignato l’intero paese, i carabinieri di Poviglio si sono messi al lavoro per risalire ai responsabili; questi ultimi, una volta identificati, saranno chiamati a rispondere del reato di danneggiamento. Una identificazione che pare vicina, perché i militari, coordinati dal comandante della Compagnia di Guastalla, il maggiore Luigi Regni, oltre ai rilievi dattiloscopici (orme impresse sulla polvere, impronte digitali sui gessi), hanno appurato che il raid è avvenuto verso le 2 della notte tra venerdì e ieri ed è stato compiuto da due giovani. I vandali sono entrati e usciti dalla porta principale antipanico e sono stati filmati dalla telecamera situata davanti all’ingresso.
Il cerchio potrebbe stringersi a breve intorno ai responsabili – così come è accaduto per i tre ragazzi di 17, 14 e 13 anni – denunciati per concorso in furto e danneggiamento – nello scorso weekend avevano devastato la scuola di Cadelbosco Sopra.
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