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Campovolo, l’arena concerti pronta tra un anno  

di Evaristo Sparvieri
Campovolo, l’arena concerti pronta tra un anno  

Reggio Emilia: tra due settimane sarà presentato il bando per assegnare i fondi pubblici. Obiettivo: terminare i lavori entro l’estate 2018

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REGGIO EMILIA. C’è il 2017 come data di inizio lavori e il 2018 come data di fine. E c’è pronto il finanziamento da circa 1,7 milioni di euro, assegnato dalla Regione nell’ambito dell’asse 5 del Por Fesr 2014-2020, il Programma operativo regionale-Fondo europeo di sviluppo regionale per la valorizzazione di risorse artistiche, culturali e ambientali.

L’Arena Grandi Eventi al Campovolo questa volta sembra davvero destinata a decollare. E dopo il via libera del gennaio scorso alla convenzione con la quale l’amministrazione ha deciso di supportare la partecipata Aeroporto di Reggio Emilia spa nella realizzazione del progetto, nel giro di un paio di settimane verrà presentato anche il bando attraverso il quale saranno assegnate le risorse, dando ufficialmente inizio all’iter che porterà alla costruzione dell’opera.

Un progetto che, secondo le previsioni, dovrà essere terminato nel giro di un anno, con i lavori che prenderebbero il via prima della fine del 2017 per consentire all’Arena di aprire i battenti già per l’estate 2018, quando al Campovolo potrebbe tornare il primo mega evento di presentazione di una struttura che ha l’ambizione di competere con San Siro, il Circo Massimo, l’autodromo di Imola e quello di Monza per ospitare mega concerti.

La domanda di accesso al finanziamento europeo della Regione era stata accompagnata da uno studio nel quale si stimava per l’Arena Grandi Eventi un bacino potenziale di circa 15 milioni utenti, pari alla popolazione raggiungibile in un’ora e mezza di treno Av dalla Mediopadana.

E sarebbero state proprio le potenzialità attrattive e la singolarità del progetto Arena – una delle pochissime aree all’aperto presenti in Italia concepite in funzione della musica dal vivo – due componenti decisive per l’assegnazione dei fondi da 1,7 milioni, che ora come da programma saranno messi a bando.

Risorse ottenute anche sulla base di un progetto preliminare “pilota”, depositato lo scorso aprile da Coopservice, che insieme alla partecipata del Pd, Aliante, si era precedentemente aggiudicata tra le polemiche il bando per la gestione dell’area non operativa del Campovolo: un project financing, suddiviso in due stralci autonomamente funzionali per un importo complessivo dell’intervento previsto in oltre 6 milioni di euro.

La struttura, come era stato indicato nella richiesta della società Aeroporto all’Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) per l’ottenimento della concessione ventennale dell’area aeroportuale, sarà un’arena modulabile, potendo ospitare sia grandi eventi e che manifestazioni di minore entità: una superficie attrezzata non superiore a 100 mila metri quadrati, su un piano inclinato ricoperto da un prato e con un’area riservata al backstage.

Un sogno proibito che potrebbe presto diventare realtà, cullato dall’amministrazione almeno dal 2012, quando all’indomani di Italia Loves Emilia il manager di Ligabue, Claudio Maioli, presentò pubblicamente la sua Collina della Musica. Un progetto poi finito nel cassetto perché collocato nell’area sud del Campovolo, vincolato alla destinazione di bosco urbano e concepito su un terreno diviso in tre diverse proprietà.

Secondo l’attuale progetto, invece, l’Arena troverà sistemazione nella zona nord del Campovolo, nell’area non operativa, dove tradizionalmente si svolge FestaReggio. E dove, almeno verbalmente, era già arrivata anche la benedizione del manager del Liga. «L’Arena è il mio sogno, quando si farà voglio esserci». Così parlò a novembre, presentando il Made in Italy Tour del rocker di Correggio.

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