Casalinghe ladre pizzicate dalle telecamere
Montecchio: oltre alla spesa regolare, le tre donne avevano nascosto confezioni di caffè nelle borsette
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MONTECCHIO. Uscite indenni dopo il raid furtivo compiuto all’interno dell’Ecu di via Einstein 2 a Montecchio, tre casalinghe ladre sono state “pizzicate” dai carabinieri. Con l’accusa di concorso in furto aggravato, gli uomini del maresciallo Carlo Chiuri hanno denunciato a piede libero tre donne di 54, 30 e 36 anni, tutte residenti in città, restituendo al supermercato i generi alimentari che le ladruncole avevano rubato.
L’origine dei fatti sabato pomeriggio, quando una pattuglia dei carabinieri di Montecchio è intervenuta nel parcheggio del supermercato, dove erano state segnalate tre donne che erano uscite frettolosamente raggiungendo un’auto in sosta nel parcheggio.
Il comportamento delle tre aveva già insospettito gli addetti dell’Ecu. I militari hanno localizzato le donne e hanno chiesto loro i documenti; ma le tre hanno reagito polemizzando in maniera veemente, sostenendo di essere oneste cittadine recatesi al supermercato per fare la spesa.
Proprio tale reazione ingiustificata ha indotto i carabinieri a verificare nelle borse della spesa. Si è scoperta così la presenza di generi alimentari non corrispondenti agli scontrini fiscali che le donne avevano esibito, a conferma della loro versione dei fatti. Le conferme sono arrivate dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato, che avevano filmato l’azione furtiva delle ladruncole, riprese mentre, tra gli scaffali, si “coprivano” a vicenda mentre prelevavano merce che infilavano nelle borse anziché nel carrello.
Il direttore del supermercato ha riconosciuto come propria la refurtiva, costituita soprattutto da confezioni di caffè, per un valore di una cinquantina di euro. Le tre donne, condotte in caserma, sono state denunciate alla Procura reggiana con l’accusa di furto aggravato in concorso.
L’origine dei fatti sabato pomeriggio, quando una pattuglia dei carabinieri di Montecchio è intervenuta nel parcheggio del supermercato, dove erano state segnalate tre donne che erano uscite frettolosamente raggiungendo un’auto in sosta nel parcheggio.
Il comportamento delle tre aveva già insospettito gli addetti dell’Ecu. I militari hanno localizzato le donne e hanno chiesto loro i documenti; ma le tre hanno reagito polemizzando in maniera veemente, sostenendo di essere oneste cittadine recatesi al supermercato per fare la spesa.
Proprio tale reazione ingiustificata ha indotto i carabinieri a verificare nelle borse della spesa. Si è scoperta così la presenza di generi alimentari non corrispondenti agli scontrini fiscali che le donne avevano esibito, a conferma della loro versione dei fatti. Le conferme sono arrivate dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato, che avevano filmato l’azione furtiva delle ladruncole, riprese mentre, tra gli scaffali, si “coprivano” a vicenda mentre prelevavano merce che infilavano nelle borse anziché nel carrello.
Il direttore del supermercato ha riconosciuto come propria la refurtiva, costituita soprattutto da confezioni di caffè, per un valore di una cinquantina di euro. Le tre donne, condotte in caserma, sono state denunciate alla Procura reggiana con l’accusa di furto aggravato in concorso.
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