“Striscia” inchioda l’autista al cellulare
Castelnovo Monti: il tg satirico filma il conducente che nega il biglietto al passeggero. Seta: «Ditta esterna, doppia sanzione»
CASTELNOVO MONTI. Il “servizio di adduzione” che Seta dà in appalto a ditte di noleggio con conducente per collegare le frazioni più sperdute della montagna ha fatto salire Castelnovo Monti alla ribalta di “Striscia la notizia”, il tg satirico di Canale 5, che ha fatto rimbalzare dalla tv nazionale le immagini di autisti perennemente al cellulare e che negano il biglietto.
Il servizio è stato firmato dal “mago” Antonio Casanova, che ha introdotto i telespettatori in «una dimensione misteriosa dove tutto è possibile: un luogo dove si può guidare un autobus di linea stando al cellulare mentre si guida, un luogo dove non è necessario fare il biglietto quando si sale».
Il video mostra una passeggera appena salita che ha chiesto all’autista: «Me lo può fare il biglietto?».
«Non ci è stata data udienza, perché il guidatore era al cellulare e vi è rimasto per oltre due minuti», ha commentato il mago. In assenza della macchinetta per timbrare, il passeggero ha domandato: «Ma se salgono i controllori io come faccio?» Dopo aver rassicurato sul fatto che avrebbe parlato lui con i controllori, l’autista si è rimesso al telefono, restandoci per un minuto e mezzo.
Al filmato di “Striscia”, ripreso con telecamera nascosta, è seguita una intervista all’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini, perché – ha sottolineato il mago – «l’autista è della linea Seta, azienda municipalizzata che fa capo a voi come Regione». L’assessore ha stigmatizzato come doppiamente sbagliato il comportamento del guidatore:
«E’ vero che in alcune tratte marginali di montagna può non essere previsto il validatore a bordo; ciò non toglie che l’autista deve fare il biglietto o validarlo a mano». In realtà il bus sotto accusa non è della linea Seta: si tratta di un “servizio di adduzione” utilizzato nelle zone di montagna; servizio che Seta affida a ditte private esterne. Il pulmino, che serve per collegare le frazioni minori con la fermata di linea più vicina, è un servizio a chiamata: l’utente chiama con un numero telefonico, l’autista lo preleva all’ora e nel punto desiderato e lo trasporta alla fermata Seta più vicina.
Ciò non toglie che “Striscia” abbia evidenziato comportamenti imbarazzanti per i vertici Seta, che sulla vicenda hanno risposto: «Domani chiederemo conto all’azienda alla quale abbiamo affidato il servizio, perché dalle immagini si vede bene sia il mezzo, sia il luogo, e siamo riusciti ad identificare la ditta. Applicheremo la penale prevista, su due livelli: una per la guida con il telefono in mano (anziché con l’auricolare) e una per la mancata somministrazione del biglietto, che andava validato a mano (i mezzi di adduzione non sono dotati di validatrice). Il problema c’è e lo faremo rilevare a chi di competenza, come accade per ogni segnalazione che ci arriva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
