Gazzetta di Reggio

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Tutti in fila per il casting del film su Medjugorje 

di Vittoria Cossu
Tutti in fila per il casting del film su Medjugorje 

Baiso: l’idea è di Emanuele Marzani, 18 anni. «Sceneggiatura stesa di getto Avevo due desideri: diventare attore e aiutare amici con problemi di droga»

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BAISO. Oltre 50 persone provenienti da tutta Italia si sono presentate, ieri pomeriggio alle 14.30, all'hotel Ca' Marta di Sassuolo per partecipare al casting del film “In fondo alla salita”, una pellicola sul miracolo di Medjugorje. A giudicare i provini, il regista Simone Visentini e il giovanissimo ideatore del film, nonché protagonista, Emanuele Marzani di Baiso.
«Il progetto – spiega il 18 enne Emanuele Marzani – è partito nell'estate 2014 quando ho partecipato ad un'apparizione pubblica della veggente Viska Ivancovick a Sestola. In quel momento della vita io avevo due desideri: quello di diventare attore e quello di aiutare amici con problemi di droga. Io speravo, come molti ragazzi al giorno d'oggi, di fare successo, film e produzioni. Mi ricordo di aver guardato la statua della Madonna e dentro di me, con insistenza, le ho chiesto di aiutarmi a far avverare questo sogno, e in quell’istante tutta la sceneggiatura è stata impressa nel mio cuore».
È stata già stata girata metà pellicola: tutte riprese che sono state fatte a Medjugorje, con temperature bassissime, intorno ai -20 gradi. «Una volta – racconta Emanuele – siamo partiti in una ventina di attori per fare le riprese su uno dei monti di Medjugorje, e solo in 10 siamo arrivati in cima. E’ stato difficile lavorare a quelle temperature per la troupe, ma a me, come attore, ha solo facilitato il compito. E’ stato più semplice immedesimarmi ed interpretare la sofferenza del personaggio con delle temperature così basse». Il film vanta la collaborazione di Giacomo Celentano, figlio di Adriano, Claudia Mori, Beatrice Fazi, attrice di fiction Rai e Mediaset, Pietro Sarubbi, attore di film americani. La produzione e la distribuzione è affidata all'associazione italiana “Una mano dal cielo”.
«Emanuele – spiega Marzani – è un ragazzo come tanti, rapito dal mondo delle trasgressioni, quelle che oggi troppi giovani vivono quotidianamente. Alla madre viene diagnosticato un tumore e, come ultimo desiderio, gli chiede di recarsi a Medjugorje per consegnare una lettera alla Gospa. Il figlio, non sapendo di cosa stia parlando la madre, ma non volendole far dispiacere, parte verso questa nuova strana meta». Dal 17 al 25 aprile continueranno le riprese, che verranno girate sul nostro territorio. Si spazierà da piazza Garibaldi a Sassuolo a un’area naturale dietro al santuario di Fiorano e al centro di Modena. Il film dovrebbe uscire questa estate in tutta Italia, in Francia, in Russia e in America, e si pone come arduo compito far riflettere i giovani sulla loro vita e sulle loro trasgressioni, ma soprattutto far crescere dentro di loro la speranza. D'altronde quando tocchi il fondo c'è un posto chiamato Medjugorje.
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