l’esperto
«Così le risate fanno bene a salute e buonumore»
REGGIO EMILIA. Una risata fa sempre bene. Lo ho ribadito il neurofisiologo Gianfranco Marchesi, primario all’ospedale di Guastalla, in un incontro rotariano durante la quale ha spiegato le...
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REGGIO EMILIA. Una risata fa sempre bene. Lo ho ribadito il neurofisiologo Gianfranco Marchesi, primario all’ospedale di Guastalla, in un incontro rotariano durante la quale ha spiegato le connessioni fra il cervello e il buonumore. Con l’aiuto di immagini ha descritto minuziosamente il funzionamento della corteccia prefrontale ventromediale che produce le endorfine e come parti del sistema limbico, l’ippocampo e l’amigdala, siano coinvolte nell’intelligenza emotiva e nella razionalità. In altre occasioni aveva sostenuto i pregi dell’arte nel rallentare l’invecchiamento cerebrale; questa volta ha puntato sull’umorismo.
Accolto dalla presidente Daniela Spallanzani ha accompagnato i presenti in un viaggio fra risate e sinapsi. Le emozioni ci condizionano fortemente; se abbiamo cervello dobbiamo godere del sorriso che è anche un mezzo di comunicazione, un modo per disarmare le contese, uno strumento di utilità evoluzionistica. A tale proposito ha citato la creatività di poeti e scrittori, ha distinto l’emisfero cerebrale destro, più creativo, da quello sinistro più razionale. Abbiamo bisogno – la conclusione – di sdoganare quel fanciullino che abbiamo sepolto e censuriamo con le convenzioni dell’adulto. Da bambini ridevano 400 volte al giorno, da grandi solo 10. Il fatto è – studi specifici lo dimostrerebbero – che 15 minuti di buonumore al giorno equivalgono a 40 minuti di attività fisica. Umorismo, comicità, arguzia, sarcasmo, satira e nonsense, ironia, scherzo, divertimento, solletico, muovono processi mentali che ritardano patologie. (l.v.)
Accolto dalla presidente Daniela Spallanzani ha accompagnato i presenti in un viaggio fra risate e sinapsi. Le emozioni ci condizionano fortemente; se abbiamo cervello dobbiamo godere del sorriso che è anche un mezzo di comunicazione, un modo per disarmare le contese, uno strumento di utilità evoluzionistica. A tale proposito ha citato la creatività di poeti e scrittori, ha distinto l’emisfero cerebrale destro, più creativo, da quello sinistro più razionale. Abbiamo bisogno – la conclusione – di sdoganare quel fanciullino che abbiamo sepolto e censuriamo con le convenzioni dell’adulto. Da bambini ridevano 400 volte al giorno, da grandi solo 10. Il fatto è – studi specifici lo dimostrerebbero – che 15 minuti di buonumore al giorno equivalgono a 40 minuti di attività fisica. Umorismo, comicità, arguzia, sarcasmo, satira e nonsense, ironia, scherzo, divertimento, solletico, muovono processi mentali che ritardano patologie. (l.v.)
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