Gazzetta di Reggio

Reggio

Fercam può salvare 13 filiali del gruppo reggiano Artoni 

Fercam può salvare 13 filiali del gruppo reggiano Artoni 

Oggi l’incontro decisivo tra l’azienda in crisi di Guastalla e quella di Bolzano  disposta ad acquisire 150 lavoratori sui 580 dei centri logistici a livello nazionale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Tredici filiali e 150 lavoratori. È quanto Fercam sembra disposta a rilevare dalla Artoni, l’azienda dei trasporti di Guastalla, sulla quale grava uno sbilanciamento finanziario tale da decretarne una crisi strutturale che ha messo in bilico i 580 dipendenti diretti e altri 2.500 dell’indotto.
Una vertenza nazionale che oggi torna davanti ai funzionari del Mise, il ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, intervenuto dopo che le due imprese hanno rotto i rapporti facendo naufragare la trattativa. Ora, dopo più miti consigli, le aziende sono tornate a parlarsi anche se su piani differenti. Artoni è in ginocchio mentre Fercam ha ristretto il perimetro del suo intervento. Un salvataggio che conterà probabilmente 13 filiali sulle oltre 30 in capo ad Artoni a livello nazionale, di piccola dimensione e con un organico di circa 150 persone. Ciò che serve a Fercam per cogliere un’opportunità senza fardelli ulteriori. Resta in piedi quindi l’emergenza occupazionale, anche questa su scala nazionale. Sempre oggi, infatti, verrà portata al tavolo del ministero la richiesta formulata in Regione Emilia-Romagna da Cna, Legacoop e sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil e della categoria di trasporti per l’attivazione con rapidità degli ammortizzatori sociali straordinari per i lavoratori in crisi del Gruppo Artoni e in deroga per quelli dell'indotto. In tutto circa 3.000 lavoratori. Obiettivo la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti e autonomi, in particolare terzisti, dell'intera filiera del trasporto e logistica. Il confronto fra le parti avvenuto a inizio marzo in Regione aveva consentito di analizzare il preoccupante e complesso impatto che questa vertenza comporta sul sistema produttivo e occupazionale in Emilia Romagna, in cui sono coinvolti lavoratori appartenenti a categorie e settori diversi e che debbono poter fruire di ammortizzatori sociali in modo differenziato. Nello specifico le parti hanno individuato nella cassa straordinaria lo strumento attivabile per i lavoratori dipendenti diretti di Artoni e delle aziende mono-committenti della stessa; nella cassa straordinaria o nella cassa in deroga quello attivabile per i lavoratori dipendenti di aziende non mono-committenti di Artoni. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google