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Furto di rame, distrutti 15 lampioni 

Furto di rame, distrutti 15 lampioni 

A scoprire il raid al parco delle Caprette l’assessore Tutino. Danni ingenti

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REGGIO EMILIA. Nella notte tra domenica e ieri sono tornati i i ladri di rame: hanno divelto i pozzetti d’ispezione e hanno cominciato a sfilare i cavi di rame danneggiando seriamente gli impianti dell’energia elettrica e i lampioni del parco delle Caprette e della ciclopedonale lungo il Crostolo, nella zona di via Albanesi a Baragalla.
Ad accorgersi dell’accaduto e a segnalarlo agli uffici comunali è stato l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino, che ha fra le proprie deleghe anche quella alle manutenzioni.
«Conosco bene quel percorso – ha detto poi l’assessore Tutino – perché due volte la settimana, la mattina molto presto vado a correre. Ma questa mattina (ieri, ndr) alle 5.40, mentre correvo, mi sono imbattuto in una serie di pozzetti aperti: erano 15 in tutto. Chi, evidentemente nel corso della notte, li ha aperti e si è messo ad armeggiare con i cavi, ha fatto saltare 31 punti luce, che erano tutti funzionanti in precedenza. Al mio rientro, alle 7.30, ho inviato la segnalazione ai servizi competenti».
Un furto di rame in piena regola, come ne capitano spesso in città da parte di bande specializzate alla caccia del prezioso metallo, molto richiesto sul mercato nero.
«In città questi furti – ha proseguito l’assessore Tutino – che portano con sé atti di vandalismo agli impianti, ci costeranno in totale quasi mezzo milione di euro di ripristini, per oltre 20 chilometri di cavi rubati. Il nuovo affidamento dell’illuminazione pubblica prevederà dei sistemi di protezione degli impianti che sui pozzetti più vecchi oggi non esistono. Faremo le opportune denunce per cercare coloro che si rendono responsabili di questi gesti di vandalismo a danno della cittadinanza».
Poco dopo la segnalazione, gli agenti della polizia municipale si sono recati al parco delle Caprette per controllare la zona. Subito dopo i tecnici hanno provveduto a riparare nell’immediato, per quanto fosse possibile, i danni ingenti provocati dai ladri di rame.

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