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La regia di Palazzo Magnani parte ma con il freno tirato 

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La regia di Palazzo Magnani parte ma con il freno tirato 

Tre anni di mandato per il cda a capo della Fondazione che funge da assessorato Restano però ancora da chiarire i rapporti con la Provincia di Reggio e la Regione

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Zanichelli, investito dal sindaco Luca Vecchi della delicata carica nell’ente, dovrà organizzare le future mostre di arte visiva trasformando la Fondazione in un’agenzia culturale del territorio. Un esordio, quello di Zanichelli, tracciato nel bilancio di previsione 2017 dell’ente, il primo documento firmato dal presidente «dopo la svolta progettuale e istituzionale» voluta dalla politica e avallata dai soci fondatori e che punta a «una crescita nelle attività espositive e nell’organizzazione di eventi culturali, potendo contare sulla storia e la reputazione dell’istituzione (nel 2017 il progetto Palazzo Magnani compirà 20 anni), sulle competenze professionali maturate, sulle rinnovate alleanze istituzionali ed economiche costruite e in via di costruzione».
Il nuovo cda ha tantissima carne al fuoco e solo tre anni di mandato per servire alla città la nuova ricetta per le mostre.
Come detto, a capo della nuova catena c’è Zanichelli, 45 anni, contitolare di Netribe srl, azienda reggiana della comunicazione e del marketing. Un imprenditore affermato che scommette ora su un nuovo campo, quello delle relazione e della cultura, con la fiducia piena del sindaco Vecchi che gli ha affiancato anche Manuela Pecorari, 47 anni, graphic designer e art director, con esperienze pregresse nella comunicazione nell’ambito di manifestazioni culturali, turistiche ed enti no-profit, socia e direttore creativo dell’agenzia Maus and Muttley.
A calare l’asso è la Provincia di Reggio, che prima di tutto ha assicurato che l’edificio Palazzo Magnani permarrà in comodato d’uso gratuito alla Fondazione fino al dicembre 2017. Il presidente Giammaria Manghi ha poi inserito nel cda della Fondazione Alberto Peroni, titolare della Ppi & Partners, uno degli studi di commercialisti e consulenti più in vista in città. A soli quarantacinque anni Peroni ricopre diversi incarichi pro-bono, compresi quello come consigliere in Reggio Emilia Innovazione e nella relativa Fondazione, senza scodare il ruolo di amministratore giudiziario per società in odor di mafia o gli incarichi come membro dei collegi sindacali per società private (Italacciai), a partecipazione pubblica (Autostrada Campogalliano Sassuolo) e legate alla cooperazione (Finseven, Nodavia e Energy Group). Oltre a Peroni la Provincia ha scelto Maria Grazia Diana, preside del Chierici e del Secchi, dirigente di fiducia di Manghi.
La rosa del cda è completata da un elemento tra i più rilevanti, Gianpiero Grotti, nome tutelare del main sponsor a Reggio, vale a dire Iren, di cui Grotti è «direttore finanza e politica del credito». Vice presidente dei Teatri di Reggio, è stato scelto dai soci storici privati della Fondazione Palazzo Magnani. Vale a dire Lorena Mazzali di Iren, Giacomo Magrì del Centro medico Palmer, Domenico Intagliata dello Studio Rovacchi Intagliata, Giancarlo Sutich dello Studio Sutich-Barbieri-Sutich e Antonella Gualandri per la Cna di Reggio Emilia.
Il primo nodo da affrontare è il cartellone degli eventi, ereditato dalla precedente gestione in mano al Comune di Reggio, che cede due patate bollenti come il fiore all’occhiello (Fotografia Europea) e il vasto calendario di eventi sparsi per la città (Restate). Per fare fronte agli eventi «sarà necessario procedere con costituzione di un organico del personale congruo a sostenere la nuova programmazione. A tale scopo è stata attivata una procedura di evidenza pubblica finalizzata a definire una graduatoria di candidati da cui attingeremo le risorse necessaria nel corso dell’anno, anche in funzione dell’andamento e dei momenti di controllo definiti durante l’anno. La procedura, in realtà, è già terminata e sono state individuate 15 persone in graduatoria, che potrebbero essere chiamate in base alle esigenze della Fondazione. Si tratta di contratti a tempo indeterminato, «da adibire a progettazione, realizzazione e gestione di eventi culturali con particolare riferimento ad attività espositive e di spettacolo» viene riportato nel bando. «Risulta evidente come la quantità e la qualità della programmazione sia già pienamente congrua con gli obiettivi di rilancio strategico descritti in premessa» è l’auspicio, cosi come la chiusura in pareggio del bilancio.
Enrico Lorenzo Tidona

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