Patto per la conoscenza con 12 istituti cittadini
di Luciano Salsi
Il Comune affianca gli operatori della sua Officina educativa agli insegnanti statali Coinvolte 366 classi elementari e 205 delle medie in attività culturali e laboratori
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REGGIO EMILIA. La scuola reggiana, malgrado il suo alto livello qualitativo, ha un cronico punto debole: il tempo pieno. In città lo frequentano soltanto 3.028 alunni delle elementari, pari al 38,5%, contro una media del 50% in Emilia-Romagna e del 90% a Milano. Tuttavia nelle ore pomeridiane i ragazzi non sono abbandonati a se stessi. Il vuoto è colmato dal Comune, che affianca i suoi educatori dell'Officina educativa agli insegnanti statali, organizzando insieme a loro attività educative, culturali, sociali e laboratoriali, nelle quali sono coinvolte 366 classi elementari e 205 delle medie inferiori, per un totale di 1.800 alunni al pomeriggio e 1.700 al mattino. Quindi sono ben 46 su 54 le scuole che vengono aperte al pomeriggio. Per il solo sostegno scolastico sono impegnati 109 educatori per 2.500 ore settimanali. Inoltre il Comune gestisce quindici servizi educativi pomeridiani in collaborazione con il privato sociale e mette a disposizione dei ragazzi lo Spazio culturale dell'Orologio, dove l'anno scorso si sono registrati diecimila accessi.
Questi risultati sono il frutto di un'alleanza con la scuola statale, che ieri pomeriggio è stata sancita dal Patto per l'educazione e la conoscenza, firmato nella sala del Tricolore dal sindaco Luca Vecchi, dall'assessore all'Educazione Raffaella Curioni, dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Antimo Ponticiello e dai dirigenti dei dodici istituti comprensivi della città coordinati da Ave Margini, dirigente dell'istituto Galilei. «Questo patto - ha detto Vecchi - ha seri contenuti pedagogici, relativi al diritto allo studio, e salda il rapporto fra la scuola e la comunità in una dimensione di pluralismo valoriale». «L'impegno del Comune - ha aggiunto Raffaella Curioni - mira all'integrazione con il territorio all'insegna della condivisione, della partecipazione, della cura e dell'appartenenza». «Sono orgoglioso - ha sottolineato Ponticiello - di guidare una scuola che si apre a tutti in nome dell'accoglienza e dell'inclusività». «Sono molto rilevanti - ha aggiunto Ave Margini - i risultati della collaborazione con il Comune». Il Patto definisce le finalità, le modalità operative e gli strumenti di raccordo tra l'amministrazione comunale, le scuole, le famiglie e le agenzie educative del territorio reggiano. Non è un'iniziativa calata dall'alto, ma il punto d'arrivo di un percorso partecipativo durato all'incirca un anno e culminato, la settimana scorsa, negli eventi promossi dall'Officina educativa per le giornate di Apertamente, alle quali hanno partecipato 1500 persone fra genitori, insegnanti e educatori. Venerdì il Centro internazionale Loris Malaguzzi ha ospitato il convegno “Dialoghi sull'educare”, mentre al palazzo Da Mosto è stata inaugurata la mostra “Visioni e immagini dell'educare”, aperta fino al 24 marzo. Sabato quattordici luoghi educativi, fra scuole e servizi pomeridiani, sono stati aperti al pubblico per illustrare l'offerta educativa per la fascia d'età compresa fra i sei e i quattordici anni.
In questa occasione il sindaco, insieme all'assessore Curioni, ha inaugurato il servizio Get Madres di via Bolognesi. Sono stati presentati, fra gli altri, gli atelier allestiti da genitori e insegnanti nelle scuole primarie Agosti, in via Allende, e Pezzani, in via Wybicki. Il programma di Apertamente proseguirà sabato prossimo a palazzo Da Mosto con un seminario sul valore del cibo, durante il quale saranno presentati gli esiti della ricerca qualitativa sulla ristorazione scolastica a Reggio e il progetto “Lotta allo spreco alimentare”, condotto in sei scuole primarie. Interverranno, oltre a Raffaella Curioni, Sofia Acerbi del coordinamento di Officina educativa, don Giuseppe Dossetti, Rossella Soncini di Cir Food e la senatrice Leana Pignedoli.
Questi risultati sono il frutto di un'alleanza con la scuola statale, che ieri pomeriggio è stata sancita dal Patto per l'educazione e la conoscenza, firmato nella sala del Tricolore dal sindaco Luca Vecchi, dall'assessore all'Educazione Raffaella Curioni, dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Antimo Ponticiello e dai dirigenti dei dodici istituti comprensivi della città coordinati da Ave Margini, dirigente dell'istituto Galilei. «Questo patto - ha detto Vecchi - ha seri contenuti pedagogici, relativi al diritto allo studio, e salda il rapporto fra la scuola e la comunità in una dimensione di pluralismo valoriale». «L'impegno del Comune - ha aggiunto Raffaella Curioni - mira all'integrazione con il territorio all'insegna della condivisione, della partecipazione, della cura e dell'appartenenza». «Sono orgoglioso - ha sottolineato Ponticiello - di guidare una scuola che si apre a tutti in nome dell'accoglienza e dell'inclusività». «Sono molto rilevanti - ha aggiunto Ave Margini - i risultati della collaborazione con il Comune». Il Patto definisce le finalità, le modalità operative e gli strumenti di raccordo tra l'amministrazione comunale, le scuole, le famiglie e le agenzie educative del territorio reggiano. Non è un'iniziativa calata dall'alto, ma il punto d'arrivo di un percorso partecipativo durato all'incirca un anno e culminato, la settimana scorsa, negli eventi promossi dall'Officina educativa per le giornate di Apertamente, alle quali hanno partecipato 1500 persone fra genitori, insegnanti e educatori. Venerdì il Centro internazionale Loris Malaguzzi ha ospitato il convegno “Dialoghi sull'educare”, mentre al palazzo Da Mosto è stata inaugurata la mostra “Visioni e immagini dell'educare”, aperta fino al 24 marzo. Sabato quattordici luoghi educativi, fra scuole e servizi pomeridiani, sono stati aperti al pubblico per illustrare l'offerta educativa per la fascia d'età compresa fra i sei e i quattordici anni.
In questa occasione il sindaco, insieme all'assessore Curioni, ha inaugurato il servizio Get Madres di via Bolognesi. Sono stati presentati, fra gli altri, gli atelier allestiti da genitori e insegnanti nelle scuole primarie Agosti, in via Allende, e Pezzani, in via Wybicki. Il programma di Apertamente proseguirà sabato prossimo a palazzo Da Mosto con un seminario sul valore del cibo, durante il quale saranno presentati gli esiti della ricerca qualitativa sulla ristorazione scolastica a Reggio e il progetto “Lotta allo spreco alimentare”, condotto in sei scuole primarie. Interverranno, oltre a Raffaella Curioni, Sofia Acerbi del coordinamento di Officina educativa, don Giuseppe Dossetti, Rossella Soncini di Cir Food e la senatrice Leana Pignedoli.
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