Gazzetta di Reggio

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Senza telefono da 7 giorni «Dimenticati dalla Tim» 

di Adriano Arati
Senza telefono da 7 giorni «Dimenticati dalla Tim» 

Viano, servizio fisso assente da giorni nella zona di San Giovanni di Querciola Isolati gli anziani e la falegnameria Bonini: «Nemmeno il Comune ci aiuta»

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VIANO. Oltre una settimana senza telefono, con un’azienda praticamente bloccata e tanti anziani privi dell’unico strumento di comunicazione in caso di emergenza. È il disagio pesante che stanno vivendo molti abitanti nella zona di San Giovanni di Querciola, nell’area più alta del territorio di Viano.
«Da oltre una settimana il telefono fisso non funziona e anche in passato c’erano stati spesso dei problemi con le linee. Abbiamo fatto diverse segnalazioni alla Tim e ogni volta c’è una risposta diversa. Non abbiamo saputo niente nemmeno dal Comune e ormai ci siano stancati», racconta Nicola Bonini, figlio di Giovanni, fondatore della storica omonima falegnameria, molto conosciuta per la realizzazione di arredi su misura in legno per negozi, privati e bar.
Anche nell’era dei cellulari avanzatissimi, l’assenza della linea fissa è un problema non da poco, specialmente in un’area rurale come quella del Querciolese. «Per la nostra azienda è un danno perché siamo isolati: se un cliente o un fornitore ha bisogno di noi, non sa come fare. Noi siamo una falegnameria di un certo tipo, il telefono fisso è ancora il riferimento principale – spiega Bonini –. Forse un artigiano individuale ormai usa solo il cellulare, ma per noi è molto diverso e questo sta diventando un disagio piuttosto forte. E non vale solo per noi. A San Giovanni e nei dintorni vivono tanti anziani, che non usano i telefonini e che senza telefono fisso rischiano di essere isolati, anche se ci fossero problemi o emergenze. Questo non ha senso», continua sconsolato l’imprenditore.
Le prime segnalazioni sono state fatte ai gestori della linea, in questo caso Tim. «Ho chiamato diverse volte e ogni volta ho avuto delle risposte differenti. Una volta hanno detto che avrebbero fatto intervenire una squadra, la seconda che il problema è nella centralina, ormai vecchia. In un’altra occasione l’operatrice mi ha detto che le risultava una squadra all’opera, ma non era vero: ero nel centro del paese a telefonare, praticamente di fronte alla centralina, e lì non c’era nessuno addetto – denuncia Bonini –. Ho chiesto anche al Comune di interessarsene, ma anche in questo caso non ci sono stati risultati, e noi siamo stanchi. Ci sentiamo abbandonati, c’è un bel da dire di restare a popolare le zone rurali, se non c’è mai una risposta ai problemi».
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