Gazzetta di Reggio

Reggio

“Troppo occidentale”, bastona la figlia 

di Leonardo Grilli e Tiziano Soresina
“Troppo occidentale”, bastona la figlia 

A scatenare la furia del padre marocchino un cuore dipinto in camera. Colpita anche la madre che tentava di difenderla 

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REGGIO EMILIA. Un’adolescente ritenuta troppo indipendente e occidentale, un padre padrone e un cuore disegnato con innocenza sulle pareti della cameretta. Sono questi gli ingredienti che hanno portato al raptus di violenza scatenato da un uomo contro sua figlia, bastonata selvaggiamente perché colpevole di voler vivere una vita libera, normale, proprio come fanno ogni giorno tutte le sue amiche e compagne di scuola. Una furia che il padre, un marocchino di 54 anni in pensione, ha poi rivolto anche contro la moglie che ha tentato, invano, di proteggere la piccola dalle botte del marito.
Questa orrenda vicenda, che rievoca altri episodi simili accaduti in Italia e dagli epiloghi ben peggiori, si è svolta in una normale domenica mattina a Reggio Emilia, in un quartiere a pochi passi dal centro storico. È qui, nel piccolo appartamento dove abita la famiglia, che è avvenuto il pestaggio nei confronti delle due donne. Tutto è nato quando il marocchino, entrato nelle cameretta della figlia 17enne, ha notato un piccolo cuore disegnato da lei stessa su una parete della stanza. Un disegno innocente, adolescenziale, che qualunque genitore avrebbe liquidato con un sorriso di tenerezza.
Ma così non è stato per il 54enne che, invece, è scattato su tutte le furie. Perché un cuore? Cosa significa? Troppo libera, troppo “occidentale”. Così il padre ha subito intimato alla figlia di cancellarlo, era un disegno che gettava vergogna e non andava bene. E, quando la ragazzina si è rifiutata più volte di farlo, lui ha deciso di punirla per questa intollerabile ribellione alla figura paterna. E così ha preso un bastone, lungo 68 centimetri con un diametro di sei, e ha cominciato a percuoterla ripetutamente. Le grida dei due e i suoni delle botte hanno però richiamato l’attenzione della madre che è intervenuta, provando a fermare il marito per difendere la figlia da quella violenza. Senza però riuscirci. Anzi, per quell’oltraggio, anche lei si è guadagnata una razione di bastonate. Una scena raccapricciante che si colora di toni ancora più sgradevoli. Le botte, infatti, sono state inferte davanti agli altri figli piccoli della coppia mentre, in lacrime, tentavano di ripararsi dietro le vesti della madre.
Terminato il raptus, però, le due donne hanno deciso di non voler più subire le angherie del padre padrone. E così, verso le 10.30, hanno avvertito i carabinieri di Reggio Emilia che, una volta arrivati all’appartamento, hanno trovato ad aspettarli in strada la 17enne che li ha fatti entrare e ha spiegato loro quanto successo.
I militari hanno quindi trovato e sequestrato il bastone e arrestato il 54enne mentre le due vittime sono state portate al Santa Maria Nuova per le cure. Per loro una prognosi di cinque giorni ciascuna. L’arrestato, invece, dopo una notte in cella è comparso ieri davanti al giudice Alessandra Cardarelli.
Qui l’uomo, difeso dall’avvocato Vainer Burani, ha ammesso di aver picchiato la moglie e la figlia con il bastone. La causa, proprio com’era stato raccontato dall’adolescente che ha sporto denuncia, quel cuore dipinto sulle pareti della cameretta.
Secondo il padre marocchino la ragazzina si stava occidentalizzando troppo, manifestava comportamenti troppo indipendenti e questo non andava bene. Come lei anche la moglie, che tentando di impedire la punizione si sarebbe meritata le bastonate. Il giudice ha disposto l’obbligo di allontanamento dalla dimora familiare e il divieto di avvicinamento dai luoghi frequentati dalle due donne.
La prossima udienza è stata fissata per il 23 marzo e il padre dovrà rispondere delle accuse di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

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