la difesa: «COSTITUZIONE Violata nei processi per droga»
Cocaina e hascisc in casa, 4 anni al trafficante 35enne
REGGIO EMILIA. E’ stato condannato dal giudice Silvia Semprini a 4 anni e 2 mesi di reclusione il marocchino 35enne Mohamed Raisse che, verso la fine dell’anno scorso, era stato trovato in possesso...
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REGGIO EMILIA. E’ stato condannato dal giudice Silvia Semprini a 4 anni e 2 mesi di reclusione il marocchino 35enne Mohamed Raisse che, verso la fine dell’anno scorso, era stato trovato in possesso di 4 chili e mezzo di hascisc, cinquanta grammi di cocaina, 4.800 euro in contanti e ben 14 telefonini. Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna leggermente più pesante (4 anni e mezzo di carcere). Giudicato con rito abbreviato, dal momento dell’arresto il nordafricano è in cella e ieri la difesa ha chiesto una misura restrittiva più “soft”, cioè gli arresti domiciliari: il magistrato giudicante, sul punto, deciderà nei prossimi giorni.
Comunque ieri dalle parole di uno dei due avvocati (cioè Noris Bucchi, il codifensore Federico Bertani si è associato) si è capito che questa vicenda giudiziaria è emblematica di quanto sta accadendo nei processi per spaccio di droga. Oltre ad aver chiesto le attenuanti generiche («Raisse ha ammesso i fatti»), l’avvocato Bucchi ha infatti sollevato una questione di illegittimità costituzionale: «La sanzione per la detenzione di droghe pesanti è molto superiore, sproporzionato rispetto a chi detiene chili e chili di droghe leggere. Una questione che la Cassazione ha ritenuto fondata». Nel caso specifico, per il mezzo etto di cocaina la pena può oscillare fra gli 8 i 20 anni di carcere mentre per i 4 chili e mezzo di “fumo” si oscilla fra i 2 e i 6 anni di reclusione.
Comunque ieri dalle parole di uno dei due avvocati (cioè Noris Bucchi, il codifensore Federico Bertani si è associato) si è capito che questa vicenda giudiziaria è emblematica di quanto sta accadendo nei processi per spaccio di droga. Oltre ad aver chiesto le attenuanti generiche («Raisse ha ammesso i fatti»), l’avvocato Bucchi ha infatti sollevato una questione di illegittimità costituzionale: «La sanzione per la detenzione di droghe pesanti è molto superiore, sproporzionato rispetto a chi detiene chili e chili di droghe leggere. Una questione che la Cassazione ha ritenuto fondata». Nel caso specifico, per il mezzo etto di cocaina la pena può oscillare fra gli 8 i 20 anni di carcere mentre per i 4 chili e mezzo di “fumo” si oscilla fra i 2 e i 6 anni di reclusione.
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