l’appello dei sostenitori
«Il mondo culturale riconosca che questa è davvero cultura»
CAMPEGINE. «Rivolgiamo un appello alle università o agli istituti di cultura affinché concedano la laurea honoris causa a uno studioso straordinario: sarebbe un peccato rivolgersi ad università...
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPEGINE. «Rivolgiamo un appello alle università o agli istituti di cultura affinché concedano la laurea honoris causa a uno studioso straordinario: sarebbe un peccato rivolgersi ad università straniere. Anzi, punto in alto: mi auguro che un ministro riconosca che questa è davvero cultura». Stefano Dallari ha conosciuto Riccardo Bertani tre anni fa: un sodalizio che ha dato vita al libro “Lo schiamano ci parla”, con illustrazione dell’amico fraterno dell’86enne, il pittore Alfonso Borghi. «Andavo a casa sua e ho assistito alla sua capacità incredibile di tradurre un poema epico del popolo dei burjati (Siberia): tutta farina del suo sacco», ricorda Dallari. Quest’ultimo non si capacita del mancato tributo a Bertani. «E’ un uomo della nostra terra e tra l’altro un grande modello per le nuove generazioni, visto che ha lasciato tutti i suoi beni alla comunità. Cosa deve fare di più per ricevere un riconoscimento di alto livello? Fosse in Giappone sarebbe già un monumento vivente – prosegue Dallari – tra l’altro una laurea honoris causa sarebbe uno stimolo per gli studiosi, che potrebbero finalmente indagare su come ha fatto un contadino autodidatta ad accumulare tanta conoscenza».
Già negli anni passati il piccolo ma fedele gruppo di amici di Bertani, tra i quali Luigi Rozzi, hanno sondato l’interessamento di Unimore, l’Università di Modena e Reggio. «Il pro rettore Grasselli si era impegnato, eravamo anche andati (io, il sindaco ed altri) a Modena per incontrare un esponente della Commissione: ma non si è concretizzato nulla – spiega Rozzi – Bertani non cerca il riconoscimento, ma noi siamo convinti che lo meriti. E abbiamo fatto il possibile, per quanto si possa fare partendo da Campegine, per raggiungere lo scopo, ma ad un certo punto abbiamo imparato a leggere al di là dellle parole. Pare che per la laurea honoris causa si debba essere o un appartenente al mondo accademico oppure un personaggio già famoso per altri meriti, come Valentino Rossi. Un outsider come Riccardo non viene contemplato. Tutto questo mentre continuano ad arrivare richieste di interviste da network di tutto il mondo. Siamo demoralizzati». (am.p.)
Già negli anni passati il piccolo ma fedele gruppo di amici di Bertani, tra i quali Luigi Rozzi, hanno sondato l’interessamento di Unimore, l’Università di Modena e Reggio. «Il pro rettore Grasselli si era impegnato, eravamo anche andati (io, il sindaco ed altri) a Modena per incontrare un esponente della Commissione: ma non si è concretizzato nulla – spiega Rozzi – Bertani non cerca il riconoscimento, ma noi siamo convinti che lo meriti. E abbiamo fatto il possibile, per quanto si possa fare partendo da Campegine, per raggiungere lo scopo, ma ad un certo punto abbiamo imparato a leggere al di là dellle parole. Pare che per la laurea honoris causa si debba essere o un appartenente al mondo accademico oppure un personaggio già famoso per altri meriti, come Valentino Rossi. Un outsider come Riccardo non viene contemplato. Tutto questo mentre continuano ad arrivare richieste di interviste da network di tutto il mondo. Siamo demoralizzati». (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
