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«Operazioni e chemio in trenta giorni» 

«Operazioni e chemio in trenta giorni» 

La Regione presenta il piano per abbattere i tempi sui ricoveri programmati: il 90% dovrà avvenire entro un mese

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REGGIO EMILIA. Ricoveri programmati entro 30 giorni in almeno il 90% dei casi (a Reggio per le patologie oncologiche la percentuale è del 71%), una programmazione delle prenotazioni informatizzata e un’app che permette al paziente di monitorare le lista d’attesa, in particolare per patologie oncologiche e prestazioni come chemioterapia, coronarografia, angioplastica coronarica, tonsillectomia. Sono gli obiettivi che la Regione intende centrare entro fine anno con il Piano per la riduzione delle liste d’attesa sui ricoveri ospedalieri programmati, al quale destina 6 milioni per l’assunzione di nuovo personale. Un Piano che segue quello che ha già portato ad abbattere le liste d’attesa per visite specialistiche e esami strumentali. «Potenziare la nostra sanità, già di qualità, per avere servizi ancora più vicini alle esigenze delle persone è un impegno su cui intendiamo continuare a spingere con forza, dimostrando che maggiore efficienza vuol dire investimenti e occupazione», sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
La situazione attuale. Nel 2016, in Emilia-Romagna il 71% degli interventi programmati per patologie neoplastiche è stato effettuato entro 30 giorni dalla prenotazione e il 90% entro 60 giorni; l’80% degli interventi di protesi d’anca è avvenuto entro 180 giorni dalla prenotazione. Tempi che, continuando a garantire interventi immediato nelle situazioni d’urgenza, la giunta intende ridurre entro dicembre 2017 anche attraverso assunzioni di personale e investimenti per sei milioni di euro.
Gli obiettivi nel mirino. In base al nuovo Piano regionale, per le patologie neoplastiche nel 90% dei casi il ricovero dovrà essere garantito entro 30 giorni. L’obiettivo è del 90% perché occorre tenere conto di una quota di pazienti che – per caratteristiche legate alla patologia – hanno bisogno prima dell’intervento di trattamenti o approfondimenti specifici. E questo, di fatto, allunga il tempo d’attesa per il ricovero. Per le protesi d’anca, si punta a portare dagli attuali 8 a 9 casi su 10 i ricoveri programmabili garantiti entro i 180 giorni (percentuale già garantita a Reggio), mentre per le altre prestazioni oggetto di monitoraggio nazionale per il 90% dei casi il ricovero avverrà entro i tempi indicati (sempre a livello nazionale) per le relative classi di priorità. Nel dettaglio, si tratta di by pass aortocoronarico, angioplastica coronarica, endoarterectomia carotidea, tonsillectomia, chemioterapia, coronarografia, biopsia del fegato, emorroidectomia, riparazione di ernia inguinale.
Le tempistiche. Per questi interventi, il ricovero sarà garantito entro 30 giorni per i casi clinici che possono aggravarsi rapidamente, tanto da diventare emergenti o da determinare una compromissione della prognosi (classe A). Questa è la classe di riferimento per le patologie neoplastiche. Dovrà avvenire invece entro 60 giorni per i casi clinici che presentano dolore intenso o gravi disfunzioni o grave disabilità, ma che non manifestano tendenza ad aggravarsi rapidamente (classe B). Il termine sarà di 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità ma che non manifestano tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, né l’attesa può diventare una pregiudiziale per la prognosi (classe C). Per quei casi senza dolore, o disfunzione o disabilità (ricovero che non richiede la definizione di un’attesa massima), la prestazione andrà comunque garantita entro i 12 mesi. «Dopo i risultati eccellenti su visite specialistiche ed esami, la nostra attenzione si sposta sulle prestazioni di ricovero programmato, sia pubbliche che private accreditate – spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – con uno scopo preciso: raggiungere piena trasparenza ed equità nella gestione dell’accesso e un controllo più stringente sul rispetto dei tempi di attesa».
L’organizzazione interna. Le aziende sanitarie dovranno identificare un Responsabile Unico Aziendale, con ruolo di garante della corretta gestione delle liste di attesa. La gestione delle prenotazioni sarà informatizzata. Le procedure dovranno assicurare in tempo reale l’alimentazione dell’archivio informatico Sigla (Sistema Integrato Gestione Liste di Attesa): operazione che consentirà il rispetto degli obiettivi di programmazione e il monitoraggio anche di chi sta aspettando. Come per le prestazioni ambulatoriali, anche per i ricoveri programmati gli aspetti relativi all’appropriatezza assumono rilievo prioritario. Per ottimizzare la gestione delle liste, sarà rilevante anche l’utilizzo delle sale operatorie, tramite l’integrazione delle procedure di prenotazione con quelle di programmazione, che dovrà tenere conto dei pazienti in attesa, sfruttando dove necessario la potenzialità offerta dal pieno utilizzo delle sale stesse.

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