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Quando il fiume scorreva  dentro la città

Il Crostolo non è sempre stato lì dove lo vediamo oggi ma ha subìto diverse deviazioni. In epoca romana, dopo aver attraversato l’antica Reggio Emilia, sfociava nel fiume Secchia, ma il suo corso si...

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Il Crostolo non è sempre stato lì dove lo vediamo oggi ma ha subìto diverse deviazioni. In epoca romana, dopo aver attraversato l’antica Reggio Emilia, sfociava nel fiume Secchia, ma il suo corso si modificò alla fine del decimo secolo. Nell’alto medioevo il Crostolo scorreva poi all’interno delle mura della città di Reggio Emilia, lungo l’attuale Corso Garibaldi localmente detto della Ghiara, appunto dal termine ghiaia in dialetto, nome preso anche dalla basilica mariana che affaccia sulla medesima strada. Ma nel corso dei secoli il torrente subì diverse deviazioni. Una prima volta, nel 1226, venne deviato fuori le mura lungo l’attuale viale Timavo e dopo il 1570 venne ulteriormente deviato, per opera della famiglia Bentivoglio, nella posizione attuale, a due chilometri dalle mura. Il suo corso terminale venne scavato infine durante il Rinascimento.

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