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Sicurezza, il Senato vota la legge voluta da Reggio 

Sicurezza, il Senato vota la legge voluta da Reggio 

Questa mattina in aula la riforma del processo penale del Guardasigilli Orlando È il testo su cui i sindaci della nostra provincia hanno raccolto 17mila firme

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REGGIO EMILIA. E venne il giorno della “legge Reggio” sulla sicurezza, quella Riforma del processo penale firmata dal Guardasigilli, Andrea Orlando, richiesta a gran voce dalla nostra provincia. La fiducia è stata posta, come richiesto dal Governo. E la riforma questa mattina arriva al Senato per le dichiarazioni di voto. Una legge che prevede l’inasprimento delle pene per i reati di furto in domicilio e rapina. È la legge su cui nel luglio scorso la Gazzetta aveva dato vita ad un acceso dibattito proprio con il ministro della Giustizia. Orlando rispose alle sollecitazioni dei nostri lettori, intervenendo con una lettera sul nostro giornale. Della legge si era parlato anche a FestaReggio, in occasione della visita del ministro. Nella nostra provincia, anche i sindaci si sono mobilitati per chiederne l’approvazione: una petizione che nel giro di poche settimane ha raccolto 17mila sottoscrizioni, consegnate al presidente del Senato, Pietro Grasso, da una delegazione di sindaci capitanata da Emanuele Cavallaro. Nel testo che arriva al Senato, per il furto in abitazione e di scippo si innalza il minimo edittale della pena detentiva da uno a tre anni e si eleva anche la pena pecuniaria Per il reato di rapina si innalzano i limiti edittali sia della pena detentiva, da tre a quattro anni nel minimo, sia di quella pecuniaria. Si inasprisce inoltre il quadro sanzionatorio relativo alle condotte aggravate. Dopo l’eventuale approvazione al Senato, il testo dovrà fare un passaggio alla Camera.

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