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“Casa Croce Verde” Sede nuova di zecca da un milione di euro 

“Casa Croce Verde” Sede nuova di zecca da un milione di euro 

Castelnovo Monti, via al progetto in accordo col Comune Il presidente Fiorentini: «Un unico spazio per diverse realtà»

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CASTELNOVO MONTI. Mentre si discute da mesi della tenuta dei servizi ospedalieri in Appennino, e in particolare l’ostetricia a rischio del Sant’Anna, buone notizie arrivano da un altro presidio importante del territorio: la Croce verde di Castelnovo ha avviato un progetto per realizzare la nuova sede, la “Casa Croce Verde”, che possa diventare una centrale operativa di rete.
La pubblica assistenza del capoluogo è una realtà fortemente radicata e sostenuta dalla comunità montana: a partire dalla ristrutturazione avviata nel 2008, ha raggiunto livelli alti nei servizi che fornisce, sia dal punto di vista numerico che qualitativo.
«Proprio a seguito del percorso di crescita intrapreso in questi anni – ha affermato il presidente della Croce verde di Castelnovo Monti, Iacopo Fiorentini – le nostre sedi attuali, in via Boschi e a Palazzo Ducale, iniziano ad essere stretti. Gli spazi non ci consentono più di svolgere tutti i servizi e organizzare l’attività in condizioni ottimali, oltre ai nostri mezzi che richiedono adeguati parcheggi».
La Croce verde ha pensato, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ad un progetto «che è sicuramente oneroso sia per dimensioni sia per il costo previsto: immaginiamo però una sede non soltanto “nostra”, bensì aperta anche ad altre associazioni che operano nel settore della sicurezza sanitaria e che attualmente hanno difficoltà ad avere una sede idonea. Uno spazio che dialoghi costantemente con la comunità e con altre realtà associative».
La pubblica assistenza castelnovese sta lavorando per individuare, in accordo con il Comune, anche il luogo ideale dove realizzare il nuovo edificio. «Sono al vaglio alcune ipotesi concrete – ha proseguito Fiorentini –, la difficoltà è trovare un luogo idoneo, in grado di unire in un solo plesso Protezione civile, associazione Alpini e Croce verde, costituendo così una centrale operativa di rete adeguata a qualsiasi tipo di emergenza. Del resto già oggi il Centro operativo comunale (Coc) trova spazio nei nostri locali e viene da noi gestito: in caso di eventi calamitosi quali alluvioni o nevicate particolarmente intense, la pianificazione, l’informazione e il soccorso è centralizzata».
La somma necessaria per realizzare la struttura ex novo ammonta a quasi un milione di euro, per la precisione 900mila euro. La Croce verde investirebbe circa 400mila euro, puntando ad ottenere poi un finanziamento su appositi bandi regionali e coprendo il restante fabbisogno attraverso donazioni ed eventi.
«Puntiamo sull’aiuto di aziende locali, dei cittadini, delle fondazioni: ci rivolgiamo a tutti coloro che ritengono importante sostenere il progetto», ha concluso il presidente. (l.t.)

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