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Certezza della pena, i sindaci reggiani: «Ora la Camera faccia presto»  

di Adriano Arati
Certezza della pena, i sindaci reggiani: «Ora la Camera faccia presto»  

Passo avanti per la riforma sostenuta dalle 17mila firme raccolte su internet. I primi cittadini: «Pena minima tre anni»

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REGGIO EMILIA. Il primo passo è fatto, condito dalle 17mila firme raccolte. Ieri pomeriggio il Senato ha approvato il disegno di legge di riforma del processo penale, compresa la modifica alla legge sul furto in abitazione, la 624 bis, sancendo un importante avanzamento del cammino per ottenere l’inasprimento delle pene per le effrazioni in luoghi abitativi.

Un tema sentitissimo nel distretto ceramico, dopo mesi di continue allerte, e al centro della raccolta firme lanciata oltre un mese fai dai sei sindaci del comprensorio: Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano. La petizione su internet ha ottenuto oltre 17mila firme nel giro di poche settimane, e la settimana scorsa cinque primi cittadini sono andati al Senato per consegnare la petizione al presidente Pietro Grasso e ai parlamentari direttamente coinvolti nella discussione sul disegno di legge. Adesso, dopo l’approvazione a Palazzo Madama, la palla passa alla Camera.

«Mi auguro che anche lì i parlamentari mostrino la stessa attenzione, perché si tratta di una questione sentita e importante, che tocca tante persone – commenta il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro –. La questione principale a questo punto è la tempistica. Le modifiche devono diventare legge, certo, e soprattutto ci vorrà del tempo perché vengano recepite e applicate. E perché diventino chiare anche ai ladri: questo credo succederà quando arriveranno le prime condanne con il nuovo ordinamento e sarà palese l’inasprimento delle pene».

Una bella soddisfazione, dopo il successo della raccolta firme. «Ci ha fatto piacere ottenere attenzione e soprattutto abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con i senatori che si occupano dell’argomento: abbiamo potuto far ascoltare la voce dei nostri abitanti. Il nostro impegno deve comunque proseguire: altre iniziative vanno intraprese a livello normativo e organizzativo per garantire maggiore sicurezza. Penso che la mobilitazione di queste settimane sia stata utile. Andiamo avanti con ancora maggiore impegno di prima – aggiunge il primo cittadino di Scandiano Alessio Mammi – Chi sbaglia deve pagare e per dissuadere i ladri serve uno Stato serio e autorevole che applica le pene in modo rigoroso e certo».

Il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari è soddisfatto per la rapida risposta ottenuta. «È bello sapere che c’è chi mantiene la parola – scrive sul proprio profilo Facebook – al momento della consegna delle firme ci avevano promesso che la settimana seguente sarebbe stato discusso. Ed oggi è stato approvato. Adesso andrà alla Camera per il voto, speriamo definitivo. Il mio grazie a tutti i cittadini che ci sono stati al fianco. Ho fiducia nel futuro».

Stessa lunghezza d’onda per Giorgio Zanni di Castellarano. «Una settimana fa consegnavamo la firma. Adesso il Senato ha approvato il disegno di legge del riforma del processo penale in cui è previsto l’inasprimento delle pene minime per chi commette furti in abitazione, scippi e rapine». L’approvazione è «Un primo passo importante. Il testo passa ora alla Camera, con la speranza che proceda senza ulteriori intoppi e che eventuali modifiche avvengano in tempi consoni alle reali necessità».

«È davvero una soddisfazione. Adesso la pena minima dovrebbe essere di tre anni. Quella che arriva da Roma è una gran bella notizia, ora la necessità è quella di accelerare i tempi. Dopo i vari passaggi, la legge deve diventare operativa e applicabile alla svelta: è il deterrente migliore», conclude Fabrizio Corti di Baiso.
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