Dall’estetista a rate ma il centro chiude e gliele rimborsano
Reggio Emilia: aveva sottoscritto un finanziamento per alcuni trattamenti dei quali doveva usufruire entro giugno 2015. Nel frattempo, però, il centro estetico ha chiuso i battenti
REGGIO EMILIA. Aveva sottoscritto un finanziamento per alcuni trattamenti dei quali doveva usufruire entro giugno 2015. Nel frattempo, però, il centro estetico ha chiuso i battenti, lasciandola in mezzo al guado: da una parte la donna ha pagato le rate mentre dall’altra non ha potuto terminare i trattamenti. Una beffa finita sul tavolo della Confconsumatori di Reggio, che ha seguito la disputa tra la donna e la finanziaria Compass Banca che le aveva concesso il finanziamento, costretta poi in via stragiudiziale a restituire la somma versata ma mai utilizzata a causa dalla chiusura del centro estetico.
La somma riconosciuta è di 500 euro, restituiti alla consumatrice, mentre la finanziaria ha dovuto versare anche 220 euro quale contributo alle spese di procedura alla Banca d’Italia e 20 euro per il rimborso della somma versata.
«Questo è un esempio di come è possibile risolvere un contenzioso con una banca senza fare una causa in tribunale» commenta Secondo Malaguti, presidente della Confconsumatori di Reggio Emilia.
L’accordo, infatti, è stato trovato in via stragiudiziale. Un procedimento più snello e meno costoso, con il quale la donna ha fatto presente di aver usufruito solo per 5 mesi del centro estetico. Per tanto avrebbe dovuto pagare 348 euro mentre ne aveva pagati più di mille. Il ricorso è stato preso in esame dalla Banca d’Italia, che l’ha accolto facendo valere le rimostranze della cliente della finanziaria.
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