Iren: «La nostra gestione sempre corretta»
L’intervento della multiutility: «Abbiamo sempre seguito le prescrizioni, non ci sono rifiuti radioattivi»
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REGGIO EMILIA . «In merito alla gestione dell'impianto di interramento controllato di Poiatica, Iren tiene a precisare come la discarica sia sempre stata gestita seguendo le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e le indicazioni degli organi di controllo». Così da Iren rispondono alle cinque domande poste ieri dalla Gazzetta in relazione alla discarica di Poiatica, al centro di un’indagine della Procura antimafia di Bologna e di un braccio di ferro con la Regione e il comitato per le modalità di messa in sicurezza definitiva dell’impianto.
«Il conferimento dei rifiuti in discarica – fanno sapere dalla multiutlity – è sempre avvenuto nei limiti quantitativi e qualitativi previsti nei Provvedimenti Autorizzativi e i rifiuti sono sempre stati conferiti esclusivamente negli orari di apertura dell’impianto sotto il presidio e la supervisione della società anche attraverso un sistema di monitoraggio con videocamere. In merito alla gestione dell’impianto, i risultati, già comunicati a suo tempo dagli enti preposti al controllo dell’area, hanno dato conto del rispetto delle previsioni autorizzative. Ad oggi Iren non ha ricevuto alcuna altra comunicazione ufficiale al riguardo».
Dalla multiutility aggiungono che «il Gruppo ha sempre curato la gestione dell'impianto nella più ampia trasparenza», specificando che «le indiscrezioni di fonte giornalistica relative alla presenza di rifiuti radioattivi non trovano conferma nella realtà dei fatti e nelle operazioni gestionali poste in essere dalla società. Le certificazioni rilasciate in seguito ai sopralluoghi eseguiti dagli enti preposti ai controlli ufficiali, tra cui Arpa, Ispra e Corpo Forestale dello Stato, ne sono la conferma e non segnalano peraltro pericoli per la salute pubblica». Sono proprio questi alcuni dei documenti acquisiti dalla magistratura bolognese, per un impianto sul quale restano punti interrogativi sulle modalità di chiusura.
Per questo motivo, nell’infografica odierna contenente le domande inviate a Iren, abbiamo aggiunto altri tre quesiti, girati ieri anche alla multiutility prima che inviassero la loro risposta. «Per quanto riguarda il futuro della discarica – concludono da Iren – Atersir ha commissionato uno studio per la riqualificazione ambientale della stessa. La decisione, per la quale si apprende da indiscrezioni di stampa sarebbero al vaglio tre ipotesi progettuali, sarà assunta d’accordo con gli enti coinvolti (Regione e Comuni)». (e.spa.)
«Il conferimento dei rifiuti in discarica – fanno sapere dalla multiutlity – è sempre avvenuto nei limiti quantitativi e qualitativi previsti nei Provvedimenti Autorizzativi e i rifiuti sono sempre stati conferiti esclusivamente negli orari di apertura dell’impianto sotto il presidio e la supervisione della società anche attraverso un sistema di monitoraggio con videocamere. In merito alla gestione dell’impianto, i risultati, già comunicati a suo tempo dagli enti preposti al controllo dell’area, hanno dato conto del rispetto delle previsioni autorizzative. Ad oggi Iren non ha ricevuto alcuna altra comunicazione ufficiale al riguardo».
Dalla multiutility aggiungono che «il Gruppo ha sempre curato la gestione dell'impianto nella più ampia trasparenza», specificando che «le indiscrezioni di fonte giornalistica relative alla presenza di rifiuti radioattivi non trovano conferma nella realtà dei fatti e nelle operazioni gestionali poste in essere dalla società. Le certificazioni rilasciate in seguito ai sopralluoghi eseguiti dagli enti preposti ai controlli ufficiali, tra cui Arpa, Ispra e Corpo Forestale dello Stato, ne sono la conferma e non segnalano peraltro pericoli per la salute pubblica». Sono proprio questi alcuni dei documenti acquisiti dalla magistratura bolognese, per un impianto sul quale restano punti interrogativi sulle modalità di chiusura.
Per questo motivo, nell’infografica odierna contenente le domande inviate a Iren, abbiamo aggiunto altri tre quesiti, girati ieri anche alla multiutility prima che inviassero la loro risposta. «Per quanto riguarda il futuro della discarica – concludono da Iren – Atersir ha commissionato uno studio per la riqualificazione ambientale della stessa. La decisione, per la quale si apprende da indiscrezioni di stampa sarebbero al vaglio tre ipotesi progettuali, sarà assunta d’accordo con gli enti coinvolti (Regione e Comuni)». (e.spa.)
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