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Scuole e palestra a rischio «Non reggono un sisma» 

di Ambra Prati
Scuole e palestra a rischio «Non reggono un sisma» 

Gattatico, allarme di un tecnico comunale per gli edifici di Taneto e Praticello Il sindaco: «Interventi previsti nel 2018-2019». Bassi: «Non paghiamo l’Imu»

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GATTATICO. «Le nostre scuole sono a rischio sismico. Perché il sindaco e la giunta non si rifiutano di pagare l’Imu sulle attività industriali, pari a 900mila euro, per impiegare subito questa somma nei lavori di messa a norma degli edifici scolastici?». Franco Bassi, dell’associazione Tutelare Gattatico 2.0, era tra i sessanta che, lunedì scorso, hanno partecipato all’assemblea pubblica di presentazione del bilancio indetta per illustrare alla popolazione l’aumento delle rette. Durante la discussione, però, sono emerse problematiche riguardanti la sicurezza degli istituti scolastici.
«La cosa più sorprendente – ha scritto Bassi su Facebook – è stato apprendere dalla viva voce del tecnico comunale Lorenzo Delmonte che la nostra scuola elementare di Taneto e, ancor di più la scuola media di Praticello, non risponde ai requisiti imposti dalla legge per la sicurezza sismica. In pratica abbiamo saputo che “la palestra di Taneto, pur potendo sopportare movimenti sismici sussultori, non sopporterebbe movimenti oscillatori, tipo quelli verificatisi nel terremoto modenese. Le travi sono solo appoggiate ai pilastri: se accadesse quel che è successo a Modena, la palestra si aprirebbe come un cocomero”. E, sempre secondo quanto riferito da Delmonte, la scuola media di Praticello “è messa ancora peggio”».
Non solo: «I Comuni devono versare allo Stato un’imposta applicata sugli immobili industriali – ha proseguito Bassi –: oltre 900mila euro per Gattatico mentre per mettere in sicurezza la scuola di Taneto ne basterebbe la metà. Confesso di essere tornato a casa un tantino preoccupato».
Bassi ha quindi concluso avanzando la proposta della disubbidienza civile.
«Magari fosse possibile, ma finirei in galera io – ha risposto il sindaco Gianni Maiola –. L’Imu sui capannoni industriali è alla massima percentuale consentita: 10,6%, e il 7.6% va allo Stato. Tra l’altro il gettito, di 922mila euro, viene incassato a Roma, che poi provvede a “girare” ai Comuni il rimanente”.
Per quanto riguarda gli edifici scolastici, Maiola ha sottolineato che gli altri enti locali – alle prese con spending review, immobili datati e normative sismiche diventate stringenti dopo il sisma del 2012 – non sono in una situazione migliore. «È un problema comune – ha spiegato Maiola – l’anno scorso abbiamo messo in sicurezza il plesso della primaria “Sabin” di Praticello, la più urgente perché su più piani. Gli unici investimenti che faremo nel biennio 2018-2019 sono le scuola elementari e la palestra di Taneto, che in ogni caso è stata costruita nel 1983 ed è al pianterreno. Per la scuola media di Praticello, si dovrà attendere dopo il 2019. Per questi interventi siamo in graduatoria per accedere ai fondi Bei».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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