L’APPELLO
«Serve aiuto per renderlo un presidio di sicurezza»
REGGIO EMILIA. La casa è a Santa Croce. E adesso parte la sfida, quella di rendere il luogo un riferimento per persone in difficoltà e per il quartiere. Per questo Città Migrante lancia un appello:...
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REGGIO EMILIA. La casa è a Santa Croce. E adesso parte la sfida, quella di rendere il luogo un riferimento per persone in difficoltà e per il quartiere. Per questo Città Migrante lancia un appello: «Con l’aiuto di tante braccia, tante intelligenze e tanta solidarietà vogliamo auto-recuperare la stazione di Santa Croce non solo perché sia spazio abitativo, ma perché diventi presto sede della scuola di italiano, dello sportello migranti, della ciclofficina Raggi Resistenti». Non solo: si punta a farla diventare «un presidio di sicurezza sociale, quella sicurezza fatta di diritti, di inclusione, di socialità, di scambio e di forme di mutualismo». Si vuole potenziare l’esperienza di via Gramsci, definita con orgoglio «non solo un’occupazione abitativa ma qualcosa di più grande», ovvero un «luogo dove poter immaginare e costruire la città che vogliamo».
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