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Si spaccia per carabiniere e truffa nonna con bimbo 

Si spaccia per carabiniere e truffa nonna con bimbo 

Reggiolo, 30enne svuota cassaforte con denaro e oro per circa 2.500 euro Suona il campanello ed entra in casa mostrando un tesserino falso 

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REGGIOLO. Non ha esitato ad approfittare della buonafede di un bambino e della sua nonna: spacciandosi per carabiniere, il truffatore è entrato nell’abitazione e ha svuotato la cassaforte del l’anziana. Ma i veri carabinieri sono risaliti al responsabile. I militari della stazione di Reggiolo, a parziale conclusione delle indagini, hanno denunciato a piede libero un 30enne per il reato di concorso in furto aggravato.
L’uomo ha suonato al campanello dell’abitazione di una reggiolese 66enne. Gli ha aperto la porta un bambino di otto anni, il nipote della pensionata. Al piccolo lo sconosciuto ha mostrato un tesserino falso, qualificandosi come carabiniere e sostenendo di dover effettuare dei controlli all’interno della casa. È subito arrivata anche la nonna che, ingannata dai modi sicuri e disinvolti con cui agiva il malvivente, lo ha fatto entrare per gli pseudo controlli sull’acqua.
Durante la permanenza in casa il truffatore ha notato nella camera da letto una piccola cassaforte: l’ha fatta aprire, con la scusa di altre fantomatiche verifiche e, approfittando della distrazione della nonna, ha fatto sparire quanto custodito nel forziere: un migliaio di euro in contanti e alcuni monili in oro, per un bottino complessivo di 2.500 euro. Il truffatore è poi uscito frettolosamente ed è stato notato mentre saliva a bordo di un’auto, condotta da un complice, sulla quale i due si sono dileguati. Solo a questo punto la pensionata ha compreso di essere stata raggirata e ha lanciato l’allarme al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia.
La pensionata è stata in grado di fornire una dettagliata descrizione dello sconosciuto e, grazie ad ulteriori riscontri investigativi, i carabinieri sono risaliti all’odierno indagato, in seguito riconosciuto dalla vittima dalla foto segnaletica: si tratta di un soggetto noto alle forze dell’ordine.
Ora le indagini proseguono per identificare il complice che ha fatto da “palo”: i carabinieri stanno indagando sulla cerchia di frequentazioni del 30enne e contano di stringere il cerchio in breve tempo. (am.p.)

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