Agli azionisti del Credem 50 milioni in dividendi
L’utile netto consolidato nel 2016 dell’istituto è pari a 131,9 milioni di euro Gregori: «Costante crescita dei clienti, segno che siamo una banca di qualità»
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REGGIO EMILIA. Il Credito Emiliano brilla sullo scacchiere bancario italiano. A differenza dei concorrenti ha raggiunto una solidità invidiabile e ora, come da annunci, offrirà soddisfazione agli azionisti, famiglia Maramotti in primis, azionisti di rilievo della banca reggiana.
Anche in un contesto particolarmente complesso il gruppo bancario ha generato un’importante redditività che ha consentito di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al 2015. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a circa 49,7 milioni di euro che portano a 149 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi tre anni. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio 2017 con stacco il 15 maggio 2017.
L’utile netto consolidato nel 2016 è pari a 131,9 milioni di euro dopo un accantonamento di oltre 37 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, ai fondi di salvataggio nazionali ed europei. Nel 2015 l’utile era pari a 166,2 milioni di euro e comprendeva importanti componenti positive non ripetibili. Il Roe (indice di redditività del capitale proprio) a fine 2016 è pari al 5,4%. «La costante crescita del numero dei clienti, anche in questi anni di profonda crisi economica, è per me la più importante evidenza di quanto la qualità del servizio, su cui abbiamo fortemente investito, e la posizione di assoluta solidità del gruppo abbiano assunto sempre maggiore importanza nella scelta dell’istituto a cui affidare la gestione del patrimonio e degli interessi economici della famiglia e dell’azienda», ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem. «Tutto ciò ci incoraggia a continuare ad investire su persone e tecnologia per migliorare il nostro modello di servizio e per mantenere la nostra redditività sostenibile nel tempo. Anche quest’anno abbiamo proposto di distribuire un significativo dividendo continuando nello stesso tempo la nostra strategia di autofinanziamento della crescita». Credem ha confermato, anche nel 2016, una solidità e una qualità dell’attivo ai vertici del sistema. Il Cet1 Ratio si è attestato a 13,15%, quasi il doppio del livello minimo assegnato da Bce pari al 6,75%. Inoltre il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti è pari a 1,46%, meno di un terzo della media di sistema (4,89%.
Anche in un contesto particolarmente complesso il gruppo bancario ha generato un’importante redditività che ha consentito di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,15 euro per azione, stabile rispetto al 2015. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a circa 49,7 milioni di euro che portano a 149 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi tre anni. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 17 maggio 2017 con stacco il 15 maggio 2017.
L’utile netto consolidato nel 2016 è pari a 131,9 milioni di euro dopo un accantonamento di oltre 37 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, ai fondi di salvataggio nazionali ed europei. Nel 2015 l’utile era pari a 166,2 milioni di euro e comprendeva importanti componenti positive non ripetibili. Il Roe (indice di redditività del capitale proprio) a fine 2016 è pari al 5,4%. «La costante crescita del numero dei clienti, anche in questi anni di profonda crisi economica, è per me la più importante evidenza di quanto la qualità del servizio, su cui abbiamo fortemente investito, e la posizione di assoluta solidità del gruppo abbiano assunto sempre maggiore importanza nella scelta dell’istituto a cui affidare la gestione del patrimonio e degli interessi economici della famiglia e dell’azienda», ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem. «Tutto ciò ci incoraggia a continuare ad investire su persone e tecnologia per migliorare il nostro modello di servizio e per mantenere la nostra redditività sostenibile nel tempo. Anche quest’anno abbiamo proposto di distribuire un significativo dividendo continuando nello stesso tempo la nostra strategia di autofinanziamento della crescita». Credem ha confermato, anche nel 2016, una solidità e una qualità dell’attivo ai vertici del sistema. Il Cet1 Ratio si è attestato a 13,15%, quasi il doppio del livello minimo assegnato da Bce pari al 6,75%. Inoltre il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti è pari a 1,46%, meno di un terzo della media di sistema (4,89%.
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